Dubbi su come affrontare la febbre

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/12/2017 Aggiornato il 19/05/2026

Gli antifebbrili vanno usati quando la febbre rende il bambino mogio o gli procura malessere. Il ghiaccio non va usato, le spugnature di acqua tiepida possono dare sollievo.

Una domanda di: mamma di Fabiana
Caro dottore,
mia madre sostiene che la febbre scongiuri i microbi, quindi insiste per non farmi dare il paracetamolo alla mia bambina ma di lasciarle la febbre alta. Dice che più alta è meglio è. L’altro giorno aveva 39 e lei voleva che le mettessi il ghiaccio in testa invece di darle il paracetamolo, ha fatto così ma lei dopo un primo sollievo ha iniziato a piangere. Mia figlia ha tre anni. Lei cosa ne pensa del metodo del ghiaccio sulla testa in caso di febbre?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora, sua mamma ha ragione quando dice che la febbre rema contro i microbi e che è meglio lasciarla, a patto però che non determini fastidio, dolore, sofferenza nella bambina, né la lasci troppo abbattuta. I farmaci per abbassarla sono il paracetamolo o l’ibuprofene, quest’ultimo non va usato in caso di varicella né nei bambini con meno di tre mesi di vita. Vanno dunque somministrati solo quando la febbre si accompagna a uno stato di malessere. Per quanto riguarda l’azione difensiva della febbre si esplica specialmente grazie al fatto che aumenta la velocità della circolazione del sangue permettendo agli anticorpi di raggiungere più rapidamente tutti i distretti del corpo. In più attiva meccanismi che favoriscono la produzione di anticorpi. Per quanto riguarda l’uso del ghiaccio, è sconsigliato, perché da un lato può creare una sensazione poco piacevole dall’altro non serve ad abbassare la febbre se non temporaneamente (tolto il ghiaccio la temperatura torna alta come prima). Per dare sollievo al bambino si possono invece fare spugnature con acqua tiepida, oppure si può usare una pezzuola inumidita sempre con acqua tiepida. I punti da rinfrescare sono soprattutto la fronte, le tempie, i polsi. Il bambino non va inoltre coperto troppo per evitare di surriscaldarlo. Offrigli da bere spesso è opportuno, perché l’organismo quando c’è la febbre ha bisogno di più liquidi. Vanno bene spremute, te leggero, acqua. Per quanto riguarda gli antifebbrili, il paracetamolo va somministrato in questa dose: 10-15 mg per chilo di peso, ogni 6-8 ore; l’ ibuprofene 10 mg per chilo di peso ogni 8 ore. I due antifebbrili non devono essere né alternati né associati. In genere è consigliabile somministrarli per bocca, ma se alla febbre si associa il vomito è opportuno optare per le supposte. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Streptococco: può dare febbre nonostante l’antibiotico?

17/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica.   »

Febbre dopo 3 giorni di antibiotico: può essere ancora lo streptococco?

14/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

L'infezione da streptococco dopo 24 ore di antibiotico non dà più febbre, quindi se la febbre sale è dovuta al successivo sviluppo di un'infezione virale.   »

Eruzione cutanea con febbre e raffreddore: meglio fare gli esami del sangue?

10/06/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il pediatra ritiene che la comparsa di puntolini rossi e prurito associata a febbre e raffreddore sia una reazione all'infezione in corso non vi è necessità di effettuare indagini approfondite sul sangue.   »

Esantema dopo la febbre: può essere sesta malattia?

17/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta.   »

Tosse grassa che si ripresenta: che fare?

06/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Quando una tosse persiste ed è accompagnata da catarro è opportuno che il bambino venga visitato: spetta al pediatra valutare se è necessario iniziare un trattamento specifico.   »

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti