Dubbi su come affrontare la febbre

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 20/12/2017 Aggiornato il 20/12/2017

Gli antifebbrili vanno usati quando la febbre rende il bambino mogio o gli procura malessere. Il ghiaccio non va usato, le spugnature di acqua tiepida possono dare sollievo.

Una domanda di: mamma di Fabiana
Caro dottore,
mia madre sostiene che la febbre scongiuri i microbi, quindi insiste per non farmi dare il paracetamolo alla mia bambina ma di lasciarle la febbre alta. Dice che più alta è meglio è. L’altro giorno aveva 39 e lei voleva che le mettessi il ghiaccio in testa invece di darle il paracetamolo, ha fatto così ma lei dopo un primo sollievo ha iniziato a piangere. Mia figlia ha tre anni. Lei cosa ne pensa del metodo del ghiaccio sulla testa in caso di febbre?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora, sua mamma ha ragione quando dice che la febbre rema contro i microbi e che è meglio lasciarla, a patto però che non determini fastidio, dolore, sofferenza nella bambina, né la lasci troppo abbattuta. I farmaci per abbassarla sono il paracetamolo o l’ibuprofene, quest’ultimo non va usato in caso di varicella né nei bambini con meno di tre mesi di vita. Vanno dunque somministrati solo quando la febbre si accompagna a uno stato di malessere. Per quanto riguarda l’azione difensiva della febbre si esplica specialmente grazie al fatto che aumenta la velocità della circolazione del sangue permettendo agli anticorpi di raggiungere più rapidamente tutti i distretti del corpo. In più attiva meccanismi che favoriscono la produzione di anticorpi. Per quanto riguarda l’uso del ghiaccio, è sconsigliato, perché da un lato può creare una sensazione poco piacevole dall’altro non serve ad abbassare la febbre se non temporaneamente (tolto il ghiaccio la temperatura torna alta come prima). Per dare sollievo al bambino si possono invece fare spugnature con acqua tiepida, oppure si può usare una pezzuola inumidita sempre con acqua tiepida. I punti da rinfrescare sono soprattutto la fronte, le tempie, i polsi. Il bambino non va inoltre coperto troppo per evitare di surriscaldarlo. Offrigli da bere spesso è opportuno, perché l’organismo quando c’è la febbre ha bisogno di più liquidi. Vanno bene spremute, te leggero, acqua. Per quanto riguarda gli antifebbrili, il paracetamolo va somministrato in questa dose: 10-15 mg per chilo di peso, ogni 6-8 ore; l’ ibuprofene 10 mg per chilo di peso ogni 8 ore. I due antifebbrili non devono essere né alternati né associati. In genere è consigliabile somministrarli per bocca, ma se alla febbre si associa il vomito è opportuno optare per le supposte. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti