Dubbi dopo il bi-test

Dottoressa Cristiana De Petris A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia Pubblicato il 24/01/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Il bi-test va valutato insieme ad altri parametri, tra cui l'età della madre.

Una domanda di: Carmela
Per prima cosa vorrei sapere come mai, anzi, se è normale che sull’esito delle PAPP-A e delle Free beta HCg non siano presenti i valori di riferimento. Mi sono un po’ preoccupata. Ho fatto il prelievo a 11sett + 3 ed i miei valori erano: PAPP-A: 1,96 U/L Bhcg libera : 61,6 U/L La Tn sono in attesa di eseguirla e sarò a 12+2. La mia preoccupazione nasce nel momento in cui non vedo dei valori di riferimento. L’errore più grande che potessi fare è stato andare a cercare su internet, non è servito a nulla se non ad alimentare la mia ansia. In attesa di un riscontro. Cordiali saluti.

Cristiana De Petris
Cristiana De Petris

Gentile signora, certo che è normale che non ci siano i parametri di riferimento, perché il bi-test è un test di screening che va valutato, ai fini di ottenere il referto, insieme ad altri parametri tra cui l’età della gestante, l’uso di sigarette, la presenza di eventuali malattie, come il diabete, l’esito della translucenza nucale. Una volta in possesso di tutti questi elementi, il ginecologo può ottenere, grazie all’ausilio di un software (un programma informatico) l’indice di rischio (per esempio, alto). I valori che lei riporta non possono da soli esprimere l’indice di rischio e quindi, appunto isolatamente, non hanno utilità. Attenda dunque serenamente la translucenza nucale: in quella occasione il ginecologo le dirà come stanno le cose alla luce dei dati raccolti (a quel punto completi), suggerendole eventualmente di effettuare l’amniocentesi. Con cordialità.

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