La pillola dei cinque giorni dopo impedisce l'inizio di una gravidanza non solo perché sposta in avanti il giorno dell'ovulazione ma anche perché, nel caso in cui il concepimento avvenga, ostacola l'annidamento dell'embrione in utero.
Una domanda di: Aisha Il 13 novembre ho avuto un rapporto con il mio ragazzo che indossava il preservativo, ad un certo punto durante la penetrazione ci siamo accorti che si era rotto. Non c’è stata eiaculazione in vagina ma sicuramente c’era tanto liquido pre-spermatico. Dopo 48 ore assumo EllaOne, tranquillizzandomi. Quando però la farmacista e la ginecologa del consultorio mi dicono con certezza che se ho già ovulato NON HA ALCUNA EFFICACIA. Ero sicuramente nel periodo fertile (ultimo ciclo iniziato il 4 novembre, è regolare di 28 giorni) ma non sono certa del giorno in cui ho ovulato. Ora panico totale, cosa dovrei fare? La prego, mi aiuti.
Bruno Mozzanega
Gentile Aisha, l’informazione che le ha dato il farmacista non è veritiera: EllaOne, infatti, già nel giorno in cui l’ha assunta (circa 36 ore prima di ovulare) non ha alcuna capacità di impedire l’ovulazione. Tuttavia ha una elevata capacità di rendere l’endometrio totalmente inadatto a ospitare il figlio che dovesse aver concepito, impedendone l’annidamento in utero e la sopravvivenza. E’ questa la ragione che impedisce alla gravidanza di comparire in oltre l’80% delle donne che assumono EllaOne. A questo punto non c’è molto da fare se non attendere l’arrivo delle mestruazioni, che – attenzione – potrebbero tardare non solo a causa del fallimento del contraccettivo di emergenza e quindi come conseguenza di una gravidanza iniziata, ma anche perché EllaOne può determinare irregolarità mestruale. Se la mestruazione dovesse essere in ritardo effettui il test di gravidanza (è sufficiente quello che si esegue sulle urine). Con cordialità.
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