Dubbi dopo l’assunzione di EllaOne

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/11/2021 Aggiornato il 01/04/2026

La pillola dei cinque giorni dopo impedisce l'inizio di una gravidanza non solo perché sposta in avanti il giorno dell'ovulazione ma anche perché, nel caso in cui il concepimento avvenga, ostacola l'annidamento dell'embrione in utero.

Una domanda di: Aisha
Il 13 novembre ho avuto un rapporto con il mio ragazzo che indossava il preservativo, ad un certo punto durante la penetrazione ci siamo accorti che si era rotto. Non c’è stata eiaculazione in vagina ma sicuramente c’era tanto liquido pre-spermatico. Dopo 48 ore assumo EllaOne, tranquillizzandomi. Quando però la farmacista e la ginecologa del consultorio mi dicono con certezza che se ho già ovulato NON HA ALCUNA EFFICACIA. Ero sicuramente nel periodo fertile (ultimo ciclo iniziato il 4 novembre, è regolare di 28 giorni) ma non sono certa del giorno in cui ho ovulato. Ora panico totale, cosa dovrei fare? La prego, mi aiuti.

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile Aisha, l’informazione che le ha dato il farmacista non è veritiera: EllaOne, infatti, già nel giorno in cui l’ha assunta (circa 36 ore prima di ovulare) non ha alcuna capacità di impedire l’ovulazione. Tuttavia ha una elevata capacità di rendere l’endometrio totalmente inadatto a ospitare il figlio che dovesse aver concepito, impedendone l’annidamento in utero e la sopravvivenza. E’ questa la ragione che impedisce alla gravidanza di comparire in oltre l’80% delle donne che assumono EllaOne. A questo punto non c’è molto da fare se non attendere l’arrivo delle mestruazioni, che – attenzione – potrebbero tardare non solo a causa del fallimento del contraccettivo di emergenza e quindi come conseguenza di una gravidanza iniziata, ma anche perché EllaOne può determinare irregolarità mestruale. Se la mestruazione dovesse essere in ritardo effettui il test di gravidanza (è sufficiente quello che si esegue sulle urine). Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Pillola dei 5 giorni dopo: funziona anche a ovulazione avvenuta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Bruno Mozzanega

Il contraccettivo di emergenza rende l'endometrio inospitale, impedendo all'eventuale prodotto del concepimento di annidarsi.   »

Pillola del giorno dopo e poppata al seno (dopo 20 ore dall’assunzione): ci sono rischi per il lattante?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Il contraccettivo d'emergenza ulipristal acetato ha un'emivita brevissima, quindi un bambino di 10 mesi che viene allattato dopo 20 ore dalla sua assunzione non viene esposto ad alcun rischio.   »

Pillola del giorno dopo e irregolarità mestruali: è vero che possono protrarsi per anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il contraccettivo d'emergenza in effetti può dare irregolarità mestruale, ma solo nei primi mesi successivi alla sua assunzione.   »

EllaOne: funziona anche se l’ovulazione è in corso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, se l'ovulazione è in atto la pillola dei cinque giorni dopo non dovrebbe funzionare, tuttavia poiché rende l'endometrio inospitale potrebbe comunque ostacolare l'avvio di una gravidanza.   »

Norlevo e sanguinamento mestruale con frammenti solidi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Con il sangue mestruale vengono eliminati frammenti di endometrio e questo non dipende dalla pillola del giorno dopo, ma avviene normalmente.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti