Dubbi dopo l’immunoprofilassi

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/01/2021 Aggiornato il 03/06/2026

Si può attendere la nascita del bambino per effettuare, eventualmente, una seconda iniezione a scopo di immunoprofilassi.

Una domanda di: Natalia
Avrei bisogno di un’informazione. In quanto rh negativa, mi hanno fatto iniezione di immunoprofilassi alla 31ma settimana (non ho potuto farla alla 28 ma perché in isolamento covid). Ad oggi, a soli 20 giorni circa, alla 34ma settimana, ho ripetuto il test di Coombs aspettandomi un risultato positivo e invece risulto negativa. Com’è possibile? Come mi devo comportare? Grazie.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, in medicina purtroppo un risultato del 100% è una rarità, quindi è possibile che i suoi anticorpi siano già scomparsi o non si siano sviluppati. Tuttavia, non mi preoccuperei troppo. Anni fa la somministrazione della immunoprofilassi veniva effettuata al momento del parto, una volta noto il gruppo sanguigno del bambino. Inoltre la probabilità che una immunizzazione si sviluppi nelle ultime settimane di gravidanza è veramente bassissima. Quindi le direi di attendere serenamente il parto per vedere se è necessaria una seconda dose di immunoprofilassi, nel caso in cui il gruppo sanguigno del bambino fosse positivo. Molti auguri.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Riposo assoluto: serve se la cervice è di 26 mm in 34^ settimana?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Se il ginecologo, dopo la valutazione del collo dell'utero, ritiene non sia necessario il riposo assoluto significa che non serve osservarlo.   »

Benzodiazepine in 34^ settimana di gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È di gran lunga preferibile sospendere l'assunzione del Lorazepam prima del parto, in quanto il nascituro potrebbe andare incontro a crisi di astinenza della durata di circa 48 ore, proprio come accade per gli adulti. Ma l'alternativa c'è: è rappresentata dalla Quetiapina sicura in gravidanza e anche...  »

Olive confezionate e rischio listeria

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Se si ha il sospetto di essere state contagiate dalla listeria si può fare lo specifico test sul sangue, tuttavia per avere un risultato attendibile occorre che trascorrano tra le due e e quattro settimane.   »

Bimbo nato in 34^ settimana: si poteva prevenire il parto pretermine?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Le ragioni di un parto pre-termine non sempre sono chiare, anche se a volte è possibile individuarne la causa. Di certo, uno stile di vita globalmente salutare può servire a prevenire il rischio che accada.   »

Ansia e attacchi di panico verso il termine della gravidanza (gemellare)

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Gli eventuali disturbi della sfera psichica come depressione, disturbo d'ansia, attacchi di panico richiedono cure mirate anche in gravidanza. Spetta al ginecologo in accordo con lo psichiatra prescrivere la terapia più idonea, tenendo conto che le benzodiazepine non sono consigliabili dal secondo trimestre...  »

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Fai la tua domanda agli specialisti