Dubbi dopo un’interruzione di gravidanza con raschiamento
A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/08/2022
Aggiornato il 26/03/2026 Dopo aver avuto un aborto con raschiamento è opportuno effettuare tutti i controlli che consentono di verificare che tutto sia tornato alla normalità.
Una domanda di: Roberta
Il giorno 8/7/22 ho subito un raschiamento a seguito di gravidanza interrotta alla decima settimana, come scoperto durante un controllo ecografico attraverso cui è stato possibile rilevare l’assenza del battito del cuore dell’embrione. Dall’ istologico del materiale abortivo è risultata una mole gravidica parziale. Ho effettuato monitoraggio beta con cadenza settimanale (primo valore beta post aborto uguale a 1499, secondo valore beta 325,9 e ad oggi , 24 giorni dopo il raschiamento, il terzo valore della beta è 88.6). In contemporanea le perdite, che non si sono mai fermate , si erano ridotte diventando rosa fino al 21esimo giorno post raschiamento, dal 22esimo giorno sono ritornate abbondanti e con sangue vivo e la mia Ginecologa mi ha detto che trattasi di mestruazione e che non devo più rifare la beta. La mie domande sono: Possono coesistere mestruazioni e beta positive ( 88.6)? Il monitoraggio della beta non dovrebbe essere fatto fino a che questo valore non risulti pari a 0? Dopo quanto tempo, a seguito di aborto con raschiamento, questo valore si azzera? Dopo quanto tempo è possibile ricercare una nuova gravidanza? Grazie mille.

Bruno Mozzanega
Gentile Roberta, i suoi dubbi sono legittimi e le sue domande pertinenti. Cerco di risponderle. Credo improbabile he si sia trattato di una mestruazione in senso proprio, visto che la stessa di norma segue di 14 giorni l’ovulazione: pensare che possa avere ovulato 7 giorni dopo il raschiamento è azzardato. Le beta- hCG devono azzerarsi ed è bene continuare a dosarle per avere conferma che il tessuto molare (ovvero la massa di cellule anomale che si sono sviluppate in utero al posto della placenta) sia scomparso. Cercherei la gravidanza una volta che i dati si siano rivelati normali ad almeno due controlli consecutivi distanziati di due settimane, e che anche il ciclo sia tornato normale: se riconosce i giorni fertili lo verificherà più facilmente. Le ricordo di assumere acido folico, una compressa da 400 microgrammi al giorno, per tutto il periodo della ricerca della gravidanza e almeno fino al termine del primo trimestre: serve a prevenire una grave malformazione del feto, la spina bifida. Tanti cari auguri.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non c'è alcun bisogno di sottoporsi al raschiamento immediatamente dopo aver appurato che probabilmente la gravidanza si è interrotta. Se si desidera attendere alcuni giorni per avere l'assoluta certezza della situazione lo si può fare senza correre alcun rischio. »
04/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Non è possibile stabilire se un unico valore delle beta, riscontrato dopo un raschiamento e non confrontato con altri successivi o precedenti, sia o non sia in relazione con la gravidanza interrotta. »
04/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non c'è alcuna evidenza che le infezioni virali, inclusa quella da coronavirus Sars-CoV-2, possano aumentare il rischio di interruzione della gravidanza. »
20/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Se in 8^ settimana l'ecografo non rileva ancora l'embrione con attività cardiaca è probabile che si sia verificato un aborto spontaneo. »
03/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le beta-hCG ancora presenti, sia pure con valore minimo, a un mese dall'aborto spontaneo sono quasi di certo ancora in relazione con la precedente gravidanza. »
Le domande della settimana
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti