Dubbi dopo un’interruzione spontanea della gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 02/03/2022 Aggiornato il 02/03/2022

L'aborto spontaneo non è (purtroppo) un evento così raro nell'arco della vita fertile di una donna.

Una domanda di: Adina
Salve dottoressa, le chiedo scusa per il disturbo, ma ho tantissimi dubbi

rimasti dopo il mio doloroso aborto…cerco di farla breve. 25 novembre

ultimo ciclo, 26 dicembre corro al pronto soccorso per dolori lancinanti al

basso ventre 4+3 di gravidanza, assenza di sacco vitellino solo cambiamento

dell’utero… 8 febbraio prima ecografia a 10+5 il piccolo risulta di due

settimane in meno (8+4) CRL 1,96 cm, non so come mai ma tutto benissimo…18

febbraio vado in ospedale per piccoli crampi perdite assenti, i dolori

aumentano, al controllo la dottoressa mi dice che perdo sangue… Ecografia,

assenza di battito, feto di 2,8 cm…mi hanno detto aborto interno di 8

settimane… cosa per me troppo strana, è uscito spontaneamente dopo 24

h…vorrei sapere se mi potrebbe spiegare se è davvero possibile che

sia stato aborto interno visto che io lo sentivo già muovere fino a un’ora

prima della visita…e se la crescita secondo lei era regolare, beta

perfette…non ho fatto raschiamento, vorrei sapere anche quando possiamo

avere rapporti e fra quanto provarci…spero di avere la sua attenzione,

grazie in anticipo!

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi dispiace tanto per quello che le è accaduto!
Sento tutto il suo smarrimento e vorrei essere lì con lei a farle compagnia in questo momento così difficile per lei e il suo compagno.
Cerco di rispondere alle sue domande a partire dalle informazioni che mi ha dato.
Siccome la sua ultima mestruazione era del 25 novembre, già il fatto che alla prima ecografia il suo piccolo risultasse di 2 settimane più piccolo del dovuto, non era un segnale favorevole, così come i dolori lancinanti al basso ventre (per carità, può capitare di avere doloretti pelvici in gravidanza iniziale ma “lancinanti” mi fanno temere che ci fossero già delle contrazioni da parte dell’utero oppure qualche altro problema magari a carico dell’intestino o dell’apparato urinario).
Invece, rispetto alla datazione ultima che mi ha riportato, non mi tornano i conti in quanto al 18 febbraio lei mi ha scritto che il suo piccolo misurava 2,8 cm ed è stato considerato corrispondente a 8 settimane di gravidanza (quindi come se la gravidanza si fosse interrotta subito dopo il controllo dell’8 febbraio in cui invece tutto sembrava andare per il meglio).
Per quanto mi risulta, 2,8 cm di lunghezza corrispondono ad un embrione di 9 settimane e alcuni giorni, quasi dieci settimane (alla nona settimana infatti ci aspettiamo un feto di dimensioni comprese tra 2,2 e 2,9 cm).
Forse non le cambia molto la prospettiva, ma mi sembra importante ribadire questo dato anche se piccolo: significa che non è trascorso molto tempo dal momento in cui il suo piccolo ha cessato di vivere e il momento in cui lei si è recata in pronto soccorso perché aveva delle piccole fitte.
Lei scrive che già sentiva muovere il suo piccolo e questo a mio parere è davvero strano.
Di solito si inizia a sentire muovere il bambino a 21-22 settimane di gravidanza se è il primo figlio e solo se si hanno già avuto dei bimbi, può capitare di sentirne i movimenti già verso la 16°-17° settimana.
Può essere che, nelle primissime settimane di gravidanza, una mamma interpreti come movimenti del bimbo dei movimenti che in realtà sono dell’intestino.
Se questa è stata la sua prima esperienza di gravidanza, dobbiamo riconoscere che l’aborto spontaneo non si tratta di un evento così improbabile nella vita fertile di una coppia.
Invece se avesse già sperimentato degli aborti, la rinvio ad una mia precedente risposta per effettuare i necessari approfondimenti.

Che indagini effettuare dopo due aborti spontanei?

Dato che ha avuto un aborto spontaneo senza necessità di raschiamento, in realtà i rapporti sessuali si possono riprendere da subito.
Su quando riprovarci, se si trattava della prima gravidanza e se lei e il suo compagno vi sentite pronti a ripartire, vuol dire che è il momento giusto.
Le ricordo di assumere acido folico (una compressa da 400 microrgrammi al giorno) in vista del nuovo concepimento che vorrete ricercare ed eventualmente un multivitaminico se avesse avuto delle perdite ematiche copiose oppure dovesse sentirsi particolarmente stanca in questo periodo che per giunta coincide con il cambio di stagione.
Resto a disposizione se desidera, spero di avere presto buone nuove da parte vostra, coraggio!

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