A cura di “La Redazione”Pubblicato il 11/04/2018Aggiornato il 11/06/2026
Dopo un'isteroscopia, se la condizione dell'endometrio non desta preoccupazioni, si può dare inizio a una gravidanza. I preparati a base di progesterone servono per favorirne l'inizio.
Una domanda di: Giulia Dopo isteroscopia mi hanno riscontrato un’iperplasia endometriale.
Ho fatto una cura per 4 mesi con primolut-nor ,successivamente, dopo controllo con esito positivo e, visto il desiderio di una gravidanza, mi hanno sostituito la terapia con gli ovuli di Progeffik 200 dal 15 al 25 giorno
Posso avere rapporti? Mi blocca l’ovulazione?
Grazie mille
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
l’iperplasia è correttamente trattata col progesterone qualora non vi siano delle atipie (cellule alterate nell’endometrio) e, come nel suo caso, si voglia rispettare il desiderio di avere figli.
Corretta la scelta del progestinico e corretto anche il successivo cambio di molecola progestinica dato che lei vuole una gravidanza. Il preparato che sta assumendo renderà il suo utero accogliente, permettendo un più facile annidamento dell’uovo fecondato. Può sicuramente avere rapporti (altrimenti non potrebbe dare inizio a una gravidanza!) e anche sul fronte dell’ovulazione non dovrebbero esserci problemi. Mi faccia sapere. Auguroni!
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Una donna giovane può provare a concepire anche a partire dal primo ciclo successivo a un'isteroscopia durante la quale sono stati rimossi due polipi. »
Gli aborti spontanei possono verificarsi per un'anomalia cromosomica dell'embrione o per altri problemi che si possono individuare attraverso specifiche indagini. »
Non è possibile stabilire se una cura è adatta o no al caso e perché non porta a un risultato se non si conoscono le ragioni per le quali è stata prescritta. A volte, per avviare una gravidanza può essere sufficiente cambiare strategia terapeutica. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »