Dubbi dopo due aborti biochimici

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 27/11/2017 Aggiornato il 17/06/2026

Dopo due interruzioni spontanee della gravidanza in quinta settimana, può essere opportuno effettuare indagini per scoprirne la causa.

Una domanda di: Barbara
Ho 41 anni e da un anno cerco di rimanere incinta. Ho avuto due aborti biochimici, uno a luglio, l’altro a ottobre. Devo approfondire o è stata solo sfortuna? Aborto sempre alla quinta settimana …

Dottor Filippo Murina
Dottor Filippo Murina

Gentile signora, colgo l’occasione di questa sua lettera per specificare che il termine “aborto biochimico” è improprio e si usa per alludere all’interruzione spontanea di una gravidanza confermata da valori presenti nel sangue (le beta Hcg) ma ancora non visibile con l’ ecografia. L’aborto spontaneo è nella maggior parte dei casi correlato ad un’anomalia genetica dell’embrione, a cui pone rimedio un drastico meccanismo di selezione naturale, ponendo fine alla gestazione. Ci sono inoltre varie ragioni che possono predisporre alla poliabortività, che possono essere evidenziate con specifici esami che spetta al ginecologo indicare. In genere dopo due aborti spontanei è meglio indagare. Mi tenga aggiornato, cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Pitiriasi versicolor in gravidanza: quali cure?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

L'infezione causata dal lievito Malassezia in gravidanza si può curare con una crema e un bagnoschiuma antimicotici.   »

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Agnocasto assunto nelle prime settimane di gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'agnocasto, se viene assunto prima che inizi lo sviluppo dei genitali esterni dell'embrione, verosimilmente non causa danni.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

Ecografia di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Nuova gravidanza dopo vari aborti e un figlio: serve la cardioaspirina?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'assunzione di aspirina fra 80 e 100 mg al giorno non ha nessuna validazione solida sempre e comunque in tutte le gravidanza complicate. È pero molto prescritta e usata perché dà la sensazione alla donna che si stia facendo qualcosa per aiutarla e forse riduce il rischio che al termine di gravidanza...  »

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti