Dubbi e incertezze sulla fertilità e non solo

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/02/2022 Aggiornato il 27/03/2026

In generale, non ci si può aspettare di concepire immediatamente dopo aver deciso di dare inizio a una gravidanza.

Una domanda di: Cristina
Ho quasi 37 anni e ho tantissimi dubbi e incertezze, purtroppo non ho ancora trovato un medico nonostante tutte le mie visite ho trovato poca disponibilità. Ho assunto la pillola per anni, adesso cerco una gravidanza, da quasi 1 annetto ho smesso la pillola e da un paio di mesi si ha rapporti liberi, senza stressarci, non riesco capire se ovulo o meno, ho avuto un’emorragia in passato da un corpo luteo, risolto con intervento in laparo, da lì tutti i cicli dopo pillola sempre di 28/32 più sui 32, adesso assumo Clositol raccomandato dopo la visita di novembre risultata normale tranne sta pieghetta, non so se perché poco prima avevo fatto il pap test, e ne soffro tanto mi irrita sempre, resto tutto normale, non specifica neanche i soliti ovai micropolicistici, nel passato ho avuto uno sbalzo ormonale tipo androtestostenoide a 500 quasi, ma risolto poi tutto rientrato nel normale … L’ultima visita dice che è tutto normale ma ultimi 2 cicli ho solo delle perdite e basta non so più come comportarmi, cosa fare, dove andare, a chi chiedere, grazie !

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora, mette troppa carne al fuoco e in modo confuso, quindi risponderle non è semplice anche perché non è chiaro che aiuto stia cercando e quale sia il problema, visto che qui e là afferma che tutto è normale. Mi sembra di capire che il problema principale sia la gravidanza che sta cercando e che ancora non si è annunciata, come era abbastanza normale aspettarsi dopo solo due mesi di tentativi. La gravidanza non inizia con la stessa facilità di uno schioccare di dita, quindi due mesi di ricerca sono più che accettabili, specialmente dopo i 35 anni. Con l’ovaio microcistico si può comunque rimanere in gravidanza, anche se l’ovulazione non è ritmica e mensile, ma tende a verificarsi più saltuariamente e in maniera meno prevedibile. E’ corretto assumere il Clositol, un integratore che favorisce l’attività delle ovaie e quindi può aiutarle a ovulare. Allo stesso tempo, è buona cosa recuperare il peso ideale (non mi ha riferito nulla al riguardo, ma se è in sovrappeso è utile dimagrire) ed eventualmente smettere di fumare. Non riferisce nulla circa il periodo fertile, che è caratterizzato dalla comparsa secrezioni trasparenti e filanti: sa riconoscerlo? Se sì rappresenta il momento giusto per concepire. Per il resto continui ad avere rapporti liberi senza ansia e, se entro i prossimi 4-5 mesi, non dovesse farcela a concepire le consiglio senz’altro di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell’infertilità. Non le sto suggerendo di ricorrere subito alla procreazione medicalmente assistita, però alla sua età è meglio scoprire eventuali ostacoli alla fertilità il prima possibile perché più la donna è avanti con gli anni più diventa difficile porvi rimedio, nel caso in cui siano riconducibili a lei. Ovviamente, in questi centri prendono in carico la coppia, effettuando le indagini sulla fertilità di entrambi i partner. Le ricordo di cominciare ad assumere da subito e per tutto il periodo della ricerca della gravidanza fino almeno al termine del primo trimestre l’acido folico: 400 microgrammi al giorno, tutti i giorni. Serve per prevenire la spina bifida, una grave malformazione che può interessare il bambino. Per quanto riguarda la piaghetta è la proliferazione verso l’esterno della cervice (collo dell’utero) del suo tessuto di rivestimento interno, il cosiddetto epitelio cilindrico monostratificato: di questa deve parlarne con il suo ginecologo. Le posso dire che di norma si tende a non intervenire perché quasi sempre non dà disturbi ed è comunque un anomalia benigna. In casi selezionati, quando dà luogo a sintomi importanti, si può invece prendere in considerazione l’opportunità di intervenire per eliminarla (per esempio con la diatermocoagulazione), ma questa va valutata attentamente dallo specialista di fiducia, che ha modo di visitare e a cui spetta appunto decidere se ne valga la pena o no. Con cordialità.

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