Il latte materno è ricco di anticorpi che garantiscono la loro protezione a livello della mucosa del tratto gastrointestinale, impedendo agli agenti patogeni di aggredire l'organismo del bebè scatenando una malattia.
Una domanda di: Marcella Ho una curiosità. Si dice che il latte materno protegga il figlio trasmettendo anticorpi. Ma è vero?
Ora: gli anticorpi sono proteine, globuline per l’esattezza. Come è possibile che non vengano digerite dal bambino, come avviene per tutti gli alimenti, e passino immutate nel suo sangue?
Grazie.
Antonio Clavenna
Gentile signora Marcella,
la sua domanda è corretta e pertinente.
La protezione anticorpale è dovuta alla presenza nel latte materno degli anticorpi di tipo IgA, importanti nel garantire la protezione a livello delle mucose del tratto gastrointestinale, impedendo agli agenti patogeni di poter “entrare” all’interno dell’organismo, scatenando una malattia. Gli anticorpi IgA, cioè, rimangono sulla mucosa del tratto gastrointestinale (o respiratorio) e generalmente non vengono assorbiti e non entrano nel circolo. In minor misura sono presenti anche altri anticorpi (per esempio IgG); in alcuni mammiferi è stato documentato un assorbimento intestinale di questi anticorpi, mentre questo sembra non avvenire nell’uomo (se non nei primissimi giorni di vita, quando la mucosa intestinale è maggiormente permeabile). In altre parole, nei neonati subito dopo la nascita potrebbe esserci un assorbimento degli anticorpi presenti nel colostro, dal momento che alcuni studi hanno osservato una maggiore concentrazione di anticorpi nei neonati alimentati con colostro rispetto a quelli alimentati con latte artificiale. Questo potrebbe (eventualmente) avvenire nei primi 3 giorni di vita.
Oltre agli anticorpi, nel latte materno sono presenti cellule del sistema immunitario, in particolare nel colostro, e altre sostanze che concorrono alla protezione dalle infezioni, come per esempio lisozima, lattoferrina, citochine. Con cordialità.
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