Dubbi sugli anticorpi presenti nel latte materno

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 18/04/2019 Aggiornato il 05/06/2026

Il latte materno è ricco di anticorpi che garantiscono la loro protezione a livello della mucosa del tratto gastrointestinale, impedendo agli agenti patogeni di aggredire l'organismo del bebè scatenando una malattia.

Una domanda di: Marcella
Ho una curiosità. Si dice che il latte materno protegga il figlio trasmettendo anticorpi. Ma è vero?
Ora: gli anticorpi sono proteine, globuline per l’esattezza. Come è possibile che non vengano digerite dal bambino, come avviene per tutti gli alimenti, e passino immutate nel suo sangue?
Grazie.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile signora Marcella,
la sua domanda è corretta e pertinente.
La protezione anticorpale è dovuta alla presenza nel latte materno degli anticorpi di tipo IgA, importanti nel garantire la protezione a livello delle mucose del tratto gastrointestinale, impedendo agli agenti patogeni di poter “entrare” all’interno dell’organismo, scatenando una malattia. Gli anticorpi IgA, cioè, rimangono sulla mucosa del tratto gastrointestinale (o respiratorio) e generalmente non vengono assorbiti e non entrano nel circolo. In minor misura sono presenti anche altri anticorpi (per esempio IgG); in alcuni mammiferi è stato documentato un assorbimento intestinale di questi anticorpi, mentre questo sembra non avvenire nell’uomo (se non nei primissimi giorni di vita, quando la mucosa intestinale è maggiormente permeabile). In altre parole, nei neonati subito dopo la nascita potrebbe esserci un assorbimento degli anticorpi presenti nel colostro, dal momento che alcuni studi hanno osservato una maggiore concentrazione di anticorpi nei neonati alimentati con colostro rispetto a quelli alimentati con latte artificiale. Questo potrebbe (eventualmente) avvenire nei primi 3 giorni di vita.
Oltre agli anticorpi, nel latte materno sono presenti cellule del sistema immunitario, in particolare nel colostro, e altre sostanze che concorrono alla protezione dalle infezioni, come per esempio lisozima, lattoferrina, citochine. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Diarrea in una piccolissima: può essere il tipo di latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va.   »

Colichette in un lattantino: meglio dargli il latte senza lattosio?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le colichette sono più o meno presenti in tutti i lattanti a partire dalle tre-quattro settimane di vita, poi tendono a scomparire spontaneamente dopo i tre-quattro mesi di vita. Le manifestazioni che le caratterizzano non sono preoccupanti e non richiedono alcun tipo di intervento.   »

Bimbo di un mese che non si sazia mai: si deve cambiare tipo di latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Continuare a cambiare tipo di latte non serve molto per saziare un neonato che non è soddisfatto dalle singole poppate.   »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti