Dubbi sui sintomi che segnalano l’ovulazione

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 29/08/2019 Aggiornato il 15/05/2026

L'ovulazione si evidenzia in modo eloquente con la presenza di muco fertile. Nessun altro segnale può essere considerato con sicurezza una sua espressione.

Una domanda di: Giovanna
Cerco la seconda gravidanza e mi trovo in questa situazione: avverto alcuni sintomi dell’ovulazione (dolore al basso ventre, di
solito localizzato più precisamente sul lato sinistro), all’undicesimo giorno dopo la comparsa delle mestruazioni, non accompagnati dalla presenza di muco cervicale “trasparente e
filante”. Quest’ultimo non sempre fa la sua comparsa e, se compare, lo fa alcuni giorni più avanti. Che cosa può rendere possibile questa situazione (cioè l’ovulazione è anticipata rispetto alla comparsa del muco)?
La ringrazio.

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile signora,
lei identifica l’ovulazione con un dolore inguinale sinistro all’undicesimo giorno del ciclo e riferisce che il muco fertile comparirebbe solo qualche giorno dopo, e non in tutti i cicli. Dati scarni, non è chiaro se i segni che riporta avessero queste caratteristiche anche prima della gravidanza, né se vi siano altri segni (tensione mammaria pre-mestruale?) che si ripetono con
regolarità indipendentemente dalla comparsa del muco indicando una variazione negli ormoni del ciclo che farebbe presumere una avvenuta
ovulazione. A mio avviso, è arbitrario ritenere di far coincidere l’ovulazione col dolore a sinistra che riferisce, soprattutto se il muco fertile- tipicamente
pre-ovulatorio – si presenta dopo: i giorni fertili sono normalmente quelli col muco e l’ovulazione avviene al culmine di questi giorni. In altre parole è il muco fertile a esprimere in modo eloquente l’ovulazione più di qualunque altro sintomo. Il mio consiglio è quello di abbinare a queste osservazioni l’utilizzo di test che individuino i giorni fertili e il giorno dell’ovulazione (Persona e Clearblue, per citarne due fra i più noti) e già sulle loro indicazioni orientare la ricerca del concepimento. L’utilizzo di questi test potrà anche evidenziare la correttezza o
meno dei segni che fino a oggi ha utilizzato per orientarsi circa le varie fasi del suo ciclo mensile. Così avrà modo di comprendere se i test segnalano l’ovulazione anche quando il muco non
compare e se dal momento dell’ovulazione (individuato dal test) trascorrono 14 giorni prima che arrivi la mestruazione. Sarebbe inoltre da verificare come sono i livelli di progesterone
7 giorni dopo la presunta ovulazione (basta un prelievo di sangue per confermare che l’ovulazione c’è stata in base al dosaggio del progesterone). Ricapitolando, per ora mi aiuterei con i test che individuano l’ovulazione, per poi eventualmente effettuare l’analisi del snague per i dosaggi ormonali, allo scopo di verificare se l’assetto ormonale conferma che l’attività delle ovaie si svolge correttamente. Con cordialità.

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