Dubbi sul meccanismo d’azione di EllaOne

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/02/2021 Aggiornato il 27/03/2026

La pillola dei cinque giorni dopo ha un duplice meccanismo d'azione: può spostare l'ovulazione più avanti di alcuni giorni e può impedire l'annidamento.

Una domanda di: Lucia
Ho letto con interesse quanto sostenuto dal professor Mozzanega in merito
all’azione anti-annidatoria di EllaOne. Tuttavia ho letto anche diversi
articoli basati su ricerche (ad esempio università di Hong Kong) che
sostengono, dai risultati ottenuti, che il principio attivo di Ellaone non
ha alcun effetto sull’annidamento, pertanto, una volta assunta ad
ovulazione iniziata, la pillola non avrebbe alcun effetto.
Volevo chiedere dunque quale fosse l’evidenza scientifica del fatto che
tale farmaco agisca anche in seguito a fecondazione.
Nel mio caso ho assunto Ellaone il secondo giorno di ovulazione, dopo circa
19 ore dal rapporto avuto con il mio compagno. Non c’è stata vera e propria
eiaculazione interna, ma il dubbio che una piccola quantità di sperma sia
rimasta all’interno c’è.
La seconda domanda che pongo quindi è se ho assunto il farmaco per niente,
dato che le ricerche dimostrano che non ha alcun effetto nei casi come il
mio.

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentilissima,
se vuole conoscere il meccanismo d’azione documentato su EllaOne la indirizzo al link:
https://www.sipre.eu/wp-content/uploads/PP/SIPRe%20Bruno%20Mozzanega-%20Relazione%20Ufficiale%20su%20ellaOne.pdf
e alle 100 immagini di supporto che lo corredano:
https://www.sipre.eu/wp-content/uploads/PP/SIPRe-Position-Paper-ita-DIAPOSITIVE.pdf
Le sarà tutto chiaro: nei giorni nei quali a un rapporto non protetto segue il 75% dei concepimenti, anche assumenti farmaci durante il rapporto, l’ovulazione avviene e gli spermatozoi salgono. L’endometrio però è reso inospitale e il figlio non potrà sopravvivere.
La ricerca di Hong Kong se ben ricordo è su sferule di materiale simil trofoblastico in vitro. Gli studi che cito nei links sono su endometrio luteale prelevato da donne trattate in pre-ovulatorio. Nel suo caso interpreto che il rapporto sia avvenuto il primo giorno di comparsa del muco fertile, che esprime l’inizio del periodo fertile, e il farmaco sia stato preso nel secondo: non esiste un secondo giorno di ovulazione, come ha scritto, perché l’ovulazione si verifica nell’arco di 24 ore e solo i rapporti di quel determinato giorno o dei cinque precedenti possono determinare il concepimento. Non so quanti giorni di muco fertile lei osservi: se lei assume EllaOne nei due ultimi di muco fertile e nel successivo giorno dell’ovulazione, l’ovulazione si verifica sempre e può concepire, a patto che si verifichi l’ingresso degli spermatozoi.
Non credo che osserverà una gravidanza: se ha concepito, l’annidamento non può verificarsi.
Dovrebbe chiarire meglio cosa sia il secondo giorno di ovulazione. Cari saluti.

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