Dubbi sul menarca e sulla provenienza del sangue mestruale

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 03/04/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Il sangue mestruale proviene dall'endometrio, che è la muscosa che riveste internamente l'utero.

Una domanda di: Sabrina
Grazie mille per la sua disponibilità, mia figlia presenta un po’ di peluria e le ghiandole del seno niente di più. Come statura e alta 135 compie gli 11 anni a dicembre. Stamattina ha fatto l’eco pelvica non ha evidenziato niente di particolare, a novembre del 2017 ha fatto anche una visita endocrinologica con esami ormonali tutti nella norma, non so cosa pensare. E’ possibile che gli ormoni estrogeni possano intaccare qualche vaso sanguigno o capillare e provocare perdite isolate? Aspetto risposta, cordiali saluti.

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara signora,
non saprei che altro aggiungere alla mia precedente risposta, in quanto non mi ha detto da quanto tempo sono comparsi peluria e ghiandola mammaria. Solo se sono presenti da 12-24 mesi si può pensare che la perdita di sangue sia il menarca, altrimenti il sanguinamento può essere un fenomeno isolato. La sua bambina è comunque già seguita da un endocrinologo, il quale di sicuro si sarà espresso sulla situazione. Se il sanguinamento non dovesse più verificarsi non deve comunque fare nulla di particolare, diversamente le consiglio di ricontattare l’endocrinologo che ha prescritto gli accertamenti che già avete fatto (ecografia pelvica, dosaggi ormonali e così via). In generale, il sangue che caratterizza il flusso mestruale proviene dall’endometrio, che è la mucosa di rivestimento interno dell’utero. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti