Dubbi sul periodo fertile e sull’impiego di ellaOne

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/02/2019 Aggiornato il 31/03/2026

Il periodo fertile si evidenzia con la comparsa di secrezioni di aspetto simile alla chiara d'uovo. L'assunzione di ellaOne in seguito a un rapporto a rischio nel periodo fertile impedisce all'embrione di annidarsi nell'utero.

Una domanda di: Sara
Salve a tutti, mi scuso già per la lunghezza del testo ma ho bisogno di calmarmi, parlare di questa situazione per avere un parere da qualcuno e vorrei fornire più dati possibili per far capire meglio tutto il quadro.
Ho 19 anni, sono una studentessa universitaria fuori sede e ho un ciclo molto irregolare dalla prima volta (14 anni). L’ultima volta che ho avuto le mestruazioni è stata il 31 dicembre (durate una settimana circa), a distanza di 35 giorni dalle precedenti. Di solito, quando voglio tentare di capire quando arriveranno la volta dopo, visto che non ho idea di quanti giorni sono di preciso, conto 28 giorni e poi mi dico “ok, in un giorno a caso della settimana e mezza dopo arriveranno”. Quindi mi aspettavo arrivassero intorno agli ultimi di gennaio e i primi di febbraio.
Intanto accade che il 20, 24 e 26 gennaio (quindi 21, 25 e 27 giorni dopo le ultime mestruazioni) noto delle piccole perdite, tipo spotting. Il 20 erano marroni, il 24 e 26 erano rosse, scarsissime, quasi nulle e mischiate a secrezioni vaginali. Pensavo potesse essere l’ovulazione, anche se erano anni che non mi capitava di avere traccette così.
Arrivano sabato 2 e domenica 3 febbraio, 33/34 giorni dopo l’ultimo ciclo, e mi aspettavo arrivasse da un momento all’altro.
Quei giorni li passo insieme al mio ragazzo e domenica sera, sul tardi, proviamo a farlo per la prima volta. Prima volta assoluta per entrambi, non puntavamo ad avere un rapporto completo, volevamo più che altro prendere confidenza con quella situazione e vedere se e quanto ci avrebbe dato fastidio all’inizio. Molto stupidamente non abbiamo pensato al preservativo, io però continuavo a dirmi che il ciclo sarebbe arrivato a momenti ormai, che il periodo fertile in teoria era passato.
Il mio ragazzo inoltre si è fermato prima di venire con il coito interrotto (io provavo ancora un leggero fastidio dalla penetrazione e lui voleva venire solo se provavo totalmente piacere anch’io).
Nei giorni successivi però inizio leggermente a preoccuparmi: delle mestruazioni nemmeno l’ombra e mi sembrava già strano che non fossero arrivate domenica 3 che ero con il mio ragazzo.
Il 6 mattina, (37esimo giorno, impanicata) decido di andare in farmacia per prendere la pillola dei 5 giorni dopo per escludere totalmente la possibilità di una gravidanza (già mi sembrava improbabile essere rimasta incinta il 34esimo giorno, volevo potermi sentire totalmente tranquilla).
Ora siamo a sabato 9 febbraio. Sono passati 40 giorni dall’ultima volta che ho avuto le mestruazioni (31 dicembre) e, sinceramente, inizio ad alternare momenti di totale ansia a momenti di totale calma. Può darsi che questo ritardo sia causato dalla pillola? Dal fatto che ultimamente sono molto stressata anche per via di un esame che ho lunedì 11? Io continuo a ripetermi che devo stare tranquilla, che più mi agito più può aumentare il ritardo, ma so già che finché non vedo del sangue non riuscirò a rimanere totalmente calma. Sono già abbastanza in ansia per l’esame di lunedì e non riesco per niente a concentrarmi.
Intanto, da quando ho preso la pillola, ho notato che mi si è leggermente gonfiato il seno (nessun dolore o senso di fastidio, sembra solo più gonfio), mi sono comparsi un paio di brufoli sul viso e lì sotto mi sento costantemente bagnata.. Tutti sintomi che, di solito, ho prima dell\’arrivo del ciclo.
Spero di essere stata chiara e ringrazio già per la risposta. Vorrei poter essere certa di non avere nulla da temere non so cosa pensare e volevo avere un parere da chi ha sicuramente più conoscenza di me in merito.

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile Sara,
se lei ovula regolarmente (ma andrebbe accertato attraverso esami ormonali), può individuare i giorni fertili attraverso il riscontro del muco fluido
(come albume dell’uovo) a livello dei genitali esterni, oppure anche attraverso la sensazione di maggior lubrificazione genitale. Cioè il periodo fertile si evidenzia con un segnale ben preciso: la comparsa di un muco chiaro, trasparente, filante simile a chiara d’uovo. Imparare a riconoscerlo è di grande aiuto per tutte le donne.
Premesso questo, la dinamica del contatto genitale che lei ha avuto con il suo ragazzo non mi sembra sufficiente per determinare la gravidanza. Tutto può essere, è vero almeno in linea teorica, tuttavia in questo caso specifico è estremamente improbabile che sia avvenuto il concepimento. La paura l’ha spinta a usare un farmaco – ellaOne – che non impedisce
l’ovulazione e il concepimento, ma impedisce l’annidamento del figlio nell’utero (sul foglietto di accompagnamento è riportata una informazione non veritiera). Non credo che lei possa aver concepito, e quindi ritengo che lei abbia assunto il farmaco inutilmente, per paura.
Ora però il suo endometrio è diventato inospitale: se lei dovesse concepire, grazie a un rapporto non protetto, in questo stesso ciclo
suo figlio non potrebbe annidarsi, quindi non corra rischi in tal senso. Se desidera avere rapporti senza concepire, il metodo più sicuro è la
pillola anticoncezionale, che si assume ogni giorno regolarmente, previo consiglio medico.
Il profilattico non basta, se il rapporto avviene nei giorni fertili. Per renderlo efficace dovrebbe comunque associare sempre il coito interrotto.
Quanto al “bagnato lì sotto”, potrebbe essere proprio il muco di cui dicevo: lo prenda fra le dita e veda se si distende. E’ una secrezione pulita. Se così fosse, sarebbe nei giorni fertili ora: attenzione
massima! Alla fine di questi giorni sarebbe l’ovulazione e dopo due settimane il flusso mestruale. La concomitanza dell’acne potrebbe confermare
questa ipotesi. Consiglio finale: state sereni, studiate bene la fisiologia riproduttiva, insieme, e poi agite con la massima responsabilità e senza mai mettere a rischio la vita di quello che, volenti o nolenti, se arrivasse, sarebbe il vostro primo figlio.
Ultimissima cosa: se vuole sapere se ha già ovulato, dosi nel sangue i livelli del progesterone. Ellaone non li altera: ellaOne impedisce che
il Progesterone (pro-gestazione) prepari il suo utero ad accogliere il figlio, ma credo che non sia questo che lei vuole. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Come si fa a capire se l’ovulazione è ancora “buona”?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Per valutare la qualità dell'attività delle ovaie basta effettuare specifici esami del sangue in tre distinte fasi del ciclo mestruale.   »

Ciclo irregolare: come si individua l’ovulazione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non produce alcun vantaggio rincorrere il giorno dell'ovulazione, che non è praticamente mai possibile individuare in maniera precisa "a tavolino". Tre rapporti sessuali alla settimana nell'arco di un mese assicurano la possibilità di concepire, evitando lo stress di cercare di individuare il momento...  »

EllaOne: impedisce l’ovulazione anche nel ciclo successivo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Bruno Mozzanega

Nel mese successivo alla sua assunzione, la "pillola dei cinque giorni dopo" non impedisce l'ovulazione, ma potrebbe influenzare la recettività dell'endometrio.   »

Quando c’è l’ovulazione?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In linea teorica, in un ciclo di 28 giorni l'ovulazione avviene il 14° giorno.   »

La febbre influisce sull’ovulazione?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

L'ovulazione avviene anche durante un episodio febbrile.   »

Le domande della settimana

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti