Quando si hanno dubbi su un referto è più che opportuno chiedere delucidazione al medico che lo ha stilato.
Una domanda di: Antonina Salve dottoressa, desidero se le è possibile avere qualche chiarimento in merito al referto allegato. Non riesco a capire se c’è qualcosa che non va. Grazie se potrà aiutarmi.
Elsa Viora
Gentile Antonina, immagino che la dottoressa che le ha fatto l’ecografia le abbia già spiegato quanto ha osservato. Dal referto che lei mi invia capisco che le misure del feto sono nella norma per l’epoca di gravidanza con valori sopra la media; gli organi fetali valutati sono nella norma; la misura del ventricolo cerebrale destro è nella norma (inferiore a 10 mm), ma al limite (9,3 mm) per cui le è stata prenotata una ulteriore ecografia fra 2 settimane e RM fetale. Di fatto non vi è nessun dato patologico, ma questo è quanto posso capire dal referto. Se ha dei dubbi, le consiglio di riparlarne con la dottoressa che ha fatto l’ecografia. Spero di essere stata utile, anche se io non posso dirle più di quanto è scritto. Con cordialità. Se ha dei dubbi, le consiglio di ri-parlarne con la dottoressa che ha fatto l’ecografia Spero di essere stata utile, anche se io posso dirle quanto è scritto
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La possibilità di errore in relazione all'identificazione del sesso del feto esiste, ma è davvero molto remota. La conferma del risultato si ottiene con l'ecografia. »
In effetti, anche in un'epoca della gravidanza precoce, l'ecografo può cogliere immagini che rivelano se si è in attesa di un maschietto o di una bambina. »
Può capitare che la posizione del feto renda difficile per l'operatore effettuare la morfologica. L'eventualità non è significativa dal punto di vista medico: a volte basta che la mamma passeggi un po' per far muovere il bambino e renderlo più visibile all'ecografo. »
L'ecografia è un indagine in movimento, che viene letta a mano a mano che le immagini appaiono sullo schermo. Un unico fotogramma può indurre in inganno in relazione al sesso del bambino, mentre durante l'esecuzione dell'esame difficilmente si sbaglia. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »