Dubbi sul referto dell’isterosalpingografia

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/02/2020 Aggiornato il 12/02/2020

La lettura dei risultati di un'indagine strumentale permette di capire con chiarezza la condizione degli organi indagati, tuttavia è necessario avere la competenza per effettuarla.

Una domanda di: Francesco
Gentile dottoressa,
le allego il referto dell’isterosalpingografia a cui è stata sottoposta mia moglie il 18 marzo dello scorso anno: l’indagine radiografica della cavità e delle tube, condotta con la tecnica digitale a basso dosaggio, è stata eseguita mediante introduzione di mcd iopamidolo in cavità uterina.
Utero in asse,regolarmente organizzato, antiflesso. Tube pervie. Bilateralmente, sactosalpinge. Assenza di passaggio di m.d.c. in cavo di
Douglas. Referto della seconda isterosalpingografia eseguita lo scorso 10 febbraio: indagine effettuata dopo posizionamento di catetere per isterosalpingografia ed ancoraggio con palloncino in cavità endometriale. Dopo avere …, con modesta pressione, il mdc si apprezza: un utero latero verso dx. Pronta e contemporanea opacizzazione delle tube e
spandimento del mcd in peritoneo. Cosa vogliono dire, per favore, i due esami fatti in due strutture diverse, a distanza di un anno. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno a lei, ci sono alcune imprecisioni nei referti che mi ha riportato per cui non sono certa di interpretarli correttamente…magari me li può inviare scansionati per sicurezza?
Dal primo responso del 03/2019 si evince che le tube erano pervie (ossia aperte) nel versante uterino ma non all’estremo peritoneale, infatti non si osservava passaggio di mezzo di contrasto dalla tuba in peritoneo e si verificava da entrambi i lati un sactosalpinge (ossia una dilatazione delle due tube dovuta all’accumulo del mezzo di contrasto). In questo caso la fertilità è ostacolata in quanto la cellula uovo per poter essere fecondata deve essere “captata” dalla tuba nel suo estremo distale (quello sfrangiato nelle cosiddette fimbrie) che qui invece appariva ostruito.
Dal secondo responso del 02/2020 capisco che, grazie alla lieve pressione con cui è stato introdotto il mezzo di contrasto, le tube si sono “sbloccate” e hanno permesso il passaggio del mezzo di contrasto fino in peritoneo. Quindi possiamo concludere che le tube sono aperte bilateralmente e che la fertilità è mantenuta, a dispetto di quanto sembrava apparire nell’indagine precedente.
Spero di essermi espressa in modo comprensibile, a disposizione per ulteriori chiarimenti, cordialmente.

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