Dubbi sul referto di un esame istologico

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/11/2020 Aggiornato il 15/04/2026

Ci sono risultati che in effetti possono sollevare interrogativi, quindi è giusto cercare di comprendere come realmente stanno le cose.

Una domanda di: S.
Gentile dottoressa, le invio i risultati dell’esame istologico.
Sono una ragazza di 29 anni che circa due settimane fa ha subito un intervento di laparoscopia chirurgica volta alla rimozione di una
neoformazione completamente sostitutiva dell’ovaio sinistro.
L’esito dell’esame istologico è stato il seguente: fibroma ovarico cellulato con aree ad elevata attività mitiotica (numero
mitosi 8 su 10 X HPF). Nessuna significativa alterazione patologica della salpinge.
IHC: Ki67 30%
Mi hanno detto che trattasi di una evenienza rara sopratutto nelle donne della mia età.
Mi chiedevo se ritenga la qualificazione corretta, dal momento che leggevo che di regola viene definito fibroma la neoformazione con attività mitiotica
non superiore a 3/10 HPF.
La ringrazio in anticipo.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, grazie per l’esame istologico. Effettivamente si tratta di una patologia molto rara che si è anche presentata con una modalità rara, ovvero con una elevata attività mitotica. Immagino che il suo dubbio sia che non si tratti invece di un fibrosarcoma. Ma la tranquillizzo: sono riportati in letteratura casi di fibromi ovarici con elevato indice mitotico e la raccomandazione è proprio quella di non confonderli con i fibrosarcomi e la differenza non è ovviamente basata solo sull’indice mitotico ma sulla presenza di atipie delle cellule. In ogni caso faccia tutti i controlli successivi che le prescriveranno. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Esame istologico dopo un aborto spontaneo

10/12/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Dopo un'interruzione spontanea della gravidanza è prassi analizzare il materiale abortivo.   »

Paura prima del risultato dell’esame istologico

19/11/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Non ha senso fare congetture (magari pensando al peggio) prima di aver conosciuto l'esito di un'indagine medica.   »

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti