Dubbi sul referto dopo l’ecografia
A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 21/10/2019
Aggiornato il 12/05/2026 Se nel referto ecografico non vengono segnalate anomalie, non c'è alcuna ragione per ritenere che ce ne siano.
Una domanda di: Gio
Sono a 20 settimane di gravidanza, non soffro di particolari patologie e a 19+4. Ho fatto la morfologica che ha evidenziato le seguenti misure: BDP 46 mm, CC 169 mm, DTC 20 mm, CM 5 mm, AC 136 mm, FL 30 mm, HL 29 mm, TL/PL 25 mm, RL/UL 27mm. C’è scritto accrescimento normale per epoca gestazionale, prossima ecografia a 32 settimane. La mia domanda è: la circonferenza addominale non è troppo piccola? Posso stare tranquilla o devo fare ulteriori accertamenti? Il cordone ha 3 vasi e la placenta è posteriore, normale. Ringrazio anticipatamente.

Anna Maria Marconi
Gentile signora,
se sul referto è scritto che va tutto bene, va tutto bene. Si fidi. Se l’ecografia avesse rilevato la presenza di un problema, può essere sicura che nel referto sarebbe stato segnalato e che il ginecologo le avrebbe indicato altri eventuali accertamenti da effettuare. Non è, infatti, possibile che sul referto ecografico scrivano “accrescimento normale per epoca gestazionale” se non è così. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Se non si riesce a scoprire la causa di un sanguinamento che si protrae da settimane, senza tuttavia interferire sul buon andamento della gravidanza, non resta che seguire alcuni accorgimenti che potrebbero essere utili per evitare che aumenti di quantità e frequenza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti