I dati del dosaggio dei parametri biochimici non possono essere letti individualmente ma devono essere inseriti nell'algoritmo del Test Combinato che calcola il rischio di anomalia cromosomica fetale, prendendo in considerazione tutti i parametri insieme, a partire dall'età materna fino alla misurazione della plica nucale.
Una domanda di: Mary Salve dottoressa sono una mamma agitata. Il mio ginecologo non risponde, sono pronti i risultati del mio duotest ma non riesco a capirli in quanto non è misurato in mom ma in ul/l. Le scrivo i due risultati: Free beta hcg 27,87 ul/l Papp-A 373,70 mUl// Mi sa dire se va tutto ok? Ho la bimba di 4 anni che ha avuto un ritardo psico motorio e quindi sono in ansia per questo. Lunedì farò anche io DNA fetale completo. Grazie per l’ attenzione, saluti.
Faustina Lalatta
Gentile signora, comprendo la sua ansia e il suo desiderio di rassicurazione ma non ho il potere di tranquillizzarla né di allarmarla con i dati che sottopone. Nessuno ce l’ha. I dati del dosaggio dei parametri biochimici, infatti, non possono essere letti individualmente ma devono essere inseriti nell’algoritmo del Test Combinato che calcola il rischio di anomalia cromosomica fetale, prendendo in considerazione tutti i parametri insieme (età materna, misurazione della plica nucale o NT), osso nasale, frequenza cardiaca ecc ). Quindi non sta a lei (soprattutto) ma nemmeno a me giudicarli isolatamente. Avrà notato che nemmeno il laboratorio si sbilancia. La biochimica placentare è utile per la funzione placentare, più che per le anomalie fetali. Il dato più rilevante del Test Combinato resta in ogni caso l’ecografia di buon livello e la accurata misura della translucenza nucale (NT) senza la quale non andrei assolutamente avanti con il test del DNA fetale. Quest’ultimo, nonostante venga descritto da alcuni depliant come “completo”, ha ben poco potere diagnostico al di fuori della sindrome di Down. Inoltre, in caso di positività, richiederebbe comunque una conferma diagnostica. Le suggerisco quindi di attendere l’esito completo del Test Combinato e di sottoporsi al test del DNA solo in caso di basso rischio. Nel caso di rischio intermedio o alto del test combinato, il test del DNA fetale non è sufficiente. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test), che consiste nell'analisi del DNA del feto individuato nel sangue della madre, pur essendo un test di screening ha un'affidabilità molto alta, quindi effettuarlo può offrire informazioni sulla salute del bambino ancora più precise del bitest. »
Il bi-test può fornire risultati tranquillizzanti, tuttavia va sempre ricordato che è un test di screening con un margine di errore di circa il 5 per cento. »
I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »