Dubbi sul risultato del “pannello trombofilia”
A cura di Angelo Michele Carella - Dottore specialista in Ematologia
Pubblicato il 09/08/2024
Aggiornato il 04/03/2026 I risultati che si ottengono dall'esame che valuta il rischio di eventi trombotici devono essere valutati attentamente dal ginecologo curante.
Una domanda di: Ilaria
Buongiorno Dottore.
ho fatto il pannello trombofilia e i risultati sono i seguenti:
Fattore V di Leiden – negativo
Fattore V – negativo
Fattore II – negativo
MTHFR – negativo
HPA – A1/A1
PAI-1 – 5G/5G
Fattore XIII – presente in eterozigosi
Beta fibrinogeno – negativo
APO E – E3/E3
APO B – negativo
ACE – I/D
AGT T/M – presente in eterozigosi
Fattore V Cambridge – negativo
Vorrei sapere se questi risultati fanno pensare che possa correre il rischio
di avere mancati attecchimenti embrionali, gravidanze biochimiche o aborti
in percorsi di fecondazione assistita e se sì che tipo di terapia dovrei
fare per evitare tali eventi avversi.
Resto in attesa di una sua gentile risposta.
Grazie mille!

Angelo Michele Carella
Cara Signora,
i rischi che una donna abbia aborti sono legati prevalentemente alla presenza o assenza di abortività in sua madre, ovvero a fenomeni trombotici familiari.
Ovviamente anche le mutazioni posso avere un ruolo soprattutto quelle del fattore V o II.
Tali mutazioni sono assenti e quindi, in assenza di quanto descritto sopra, credo che i rischi dovrebbero essere molto contenuti per quanto riguarda questo aspetto. L’aborto spontaneo può però dipendere anche dal fatto che l’embrione è imperfetto, ovvero presenta anomalie incompatibili con la vita. Per finire, “gravidanza biochimica” vuole semplicemente dire che l’aborto spontaneo si verifica prima che l’embrione sia visualizzabile con l’ecografia, quindi quando il suo inizio è testimoniato solo dal test di gravidanza, risultato positivo perché ha rilevato la presenza dell’ormone beta-hCG. Credo che il suo caso meriti comunque un’attenta valutazione da parte del ginecologo curante.
Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
13/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta A fronte di infezioni che hanno una relazione con lo squilibrio del microbiota l'antibiotico impiegato in più cicli può alterare ulteriormente la situazione. »
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'accesso laparoscopico effettuato a causa di una peritonite interessa la parete addominale quindi si può escludere che abbia coinvolto una tuba. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un uomo di 46 anni può tranquillamente concepire un bambino e la possibilità è favorita se l'aspirante mamma ha meno di 35 anni. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Quando si è in presenza di una situazione clinica complessa e di poliabortività, prima di pensare a una nuova gravidanza conviene rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita. »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti