Dubbi sul risultato del tampone vaginale

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/10/2020 Aggiornato il 10/04/2026

Se la diagnosi che si ottiene grazie al tampone vaginale risulta incompleta, può essere opportuno effettuare altre indagini.

Una domanda di: Eli
A causa di un continuo bruciore e fastidio intimo ho fatto due tamponi vaginali. Il primo a luglio, un tampone vaginale e cervicale in cui non sono risultati infezioni ma solo leucociti numerosi. Devo segnalare che con l’arrivo del ciclo il fastidio passava ma dopo 2 o 3 giorni di rapporti completi con mio marito tornava. A settembre ho rifatto un nuovo tampone da cui non sono risultate infezioni ma sempre leucociti alti.
Volevo capire come mai non si abbassano.
Sottolineo che ho fatto un ciclo di 6 giorni con normogin ad agosto ( per cui tra un tampone e l’altro) per ricostituire i lattobacilli. Oggi sto usando meclon idra per idratare la vagina.
Vorrei solo capire se avere leucociti alti numerosi, come c’è scritto nel referto del tampone, può essere un problema. Io ora non ho più sintomi.
Le allego i due tamponi.
Grazie per l’attenzione.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora,
l’ambiente vaginale e’ fisiologicamente colonizzato da batteri il cui compito è quello di mantenere in equilibrio il ph (grado di acidità).
In questo ambiente fisiologico i lattobacilli rappresentano la porzione prevalente. Sulle mucose sono presenti anticorpi e cellule tra le quali anche i leucociti che riescono a difendere dalle infezioni. Il classico esame colturale effettuato in caso di sintomatologia è molto spesso in grado di evidenziare il patogeno che causa i sintomi e permette anche, grazie alla selezione dell’antibiotico, di effettuare una terapia specifica.
Quando persiste la sintomatologia, in alcuni casi potrebbe essere utile la ricerca del microbiota vaginale per valutare la proporzione tra classi di germi.
Un’altra possibile indagine diagnostica potrebbe essere la ricerca dei germi attraverso il loro dna. Quest’ultimo esame di recente introduzione consente di evidenziare infezioni che in coltura non sono visibili per bassa carica o per interferenze tra vari germi .
Provi ad approfondire vedrà che la soluzione si trova.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mestruazioni irregolari, test di gravidanza negativo e bruciore: potrei essere incinta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Tiziano Benuzzi

Il bruciore durante la minzione non è certo un sintomo di gravidanza, tanto più se il test di gravidanza è negativo.   »

Dolore e bruciore vulvare, uretrale, vaginale: va bene l’olio di mandorle?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La comparsa di sintomi importanti non può essere affrontata con rimedi fai-da-te, ma deve essere necessariamente sottoposta all'attenzione del ginecologo.  »

Bruciore intimo, ma non c’è infezione: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In prossimità della menopausa gli estrogeni diminuiscono, aprendo la strada al fenomeno della secchezza vaginale, fastidiosissimo ma non difficile da controllare.   »

Bruciore intimo in una bimba di otto anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Può accadere di non riuscire a individuare con sicurezza l'origine di un bruciore post-minzione, ma il sintomo può comunque essere controllato.   »

Bruciori intimi che non passano mai: cosa si può fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Lo stile di vita, a partire da un'alimentazione in grado di favorire l'attività intestinale, può realmente rivelarsi d'aiuto per controllare le infiammazioni ricorrenti delle vie urinarie.   »

Le domande della settimana

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti