La vaccinazione contro il batterio responsabile della meningite protegge dalle conseguenze gravissime a cui espone contrarre la malattia, quindi è di fondamentale importanza effettuarla il prima possibile.
Una domanda di: Paola Chiedo semplicemente: chi deve fare il vaccino del meningococco B; quanto dura la protezione? è vero che la non va oltre i 2 anni?
Grazie mille.
Elena Bozzola
Cara lettrice,
innanzitutto grazie per aver riportato l’attenzione su un tema così importante ed attuale come quello della meningite meningococcica e della vaccinazione, unico strumento sicuro ed efficace per aiutare a prevenirla. Purtroppo non esiste un rischio zero per la popolazione di contrarre la malattia invasiva da meningococco. Il batterio responsabile della meningite meningococcica, la Neisseria Meningitidis, viene trasmesso per via interumana da un soggetto portatore ad un altro soggetto. Si stima che il 5-10% (la percentuale può arrivare fino al 25% negli adolescenti) degli adulti siano portatori asintomatici. Lo stato di portatore è asintomatico, ha una durata variabile (da giorni a mesi) e nella maggior parte dei casi termina con la produzione di anticorpi. In meno dell1% può svilupparsi invece la malattia meningococcica. Perché alcuni si ammalano e altri no? Da cosa dipende? Da numerosi fattori, tra cui le difese innate ed acquisite del soggetto che viene infettato dal meningococco, specifici fattori batterici ( ad esempio, la carica batterica) e fattori genetici dell’ospite. I bambini piccoli, gli adolescenti, ma anche i giovani adulti sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia meningococcica rispetto al resto della popolazione. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dei due anni di età, motivo per cui, in base anche al vigente Piano Nazionale Vaccini, è importante iniziare la vaccinazione il prima possibile. Il vaccino anti-meningococco B può essere somministrato a partire dal 3°mese (61 giorni di vita) con dosi successive, stabilite in base all’età di inizio vaccinazione.
I dati attualmente disponibili in letteratura non consentono di stabilire la durata della protezione contro il meningococco B, ma attualmente il vigente Calendario Vaccinale non consiglia una dose di richiamo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Vale sempre la pena di fare il richiamo di una vaccinazione, se previsto, ma è comunque opportuno richiedere anche il parere dei medici del centro vaccinale. »
I possibili effetti indesiderati del vaccino contro il meningococco B non sempre si manifestano, sono comunque generalmente lievi e simili a quelli eventualmente determinati dagli altri vaccini. Tra questi, non ci sono i disturbi del sonno. »
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