Dubbi sulla corretta crescita del feto dopo l’ecografia
A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 12/01/2024
Aggiornato il 06/03/2026 Qualsiasi perplessità circa quanto viene rilevato dall'ecografia deve essere espressa al medico che l'ha effettuata, il quale è l'unico a poter fornire risposte esaurienti.
Una domanda di: Rosa
Salve dottoressa, oggi ho eseguito un’ecografia e sono rimasta in dubbio sulla dimensione della testa. Tutte le misure riportavano come età gestazionale la 25^ settimana, mentre quella della circonferenza cranica (cc) riporta la 24^. Le altre misure del cranio sembrano normali, però ho davvero molta ansia e vorrei un altro parere. Aggiungo inoltre che fin dalla prima ecografia il bambino risultava una settimana più piccolo. Solo in questa ecografia sembra aver recuperato una settimana sulla base di tutte le misure (tranne appunto la cc). Spero di essere stata chiara. Allego la foto con le misure.

Elsa Viora
Gentile Rosa, innanzitutto prima di iniziare l’ecografia si prende visione delle ecografie già fatte, in specifico quella del primo trimestre, per valutare la datazione della gravidanza. In pratica se la datazione calcolata in base alla ultima mestruazione corrisponde a quanto rilevato con l’ecografia del primo trimestre oppure se è stata effettuata una “ridatazione” cioè è cambiata la data presunta del parto. Fatto questo, si calcola quale sia l’epoca di gravidanza in cui si trova in quel giorno e poi si fa l’ecografia. Le misure fetali rilevate sono quindi confrontate con delle tabelle di riferimento che derivano da centinaia di feti che poi sono diventati dei neonati normali. In termini molto generali, la “normalità” è definita dai centili, come dopo la nascita, e si considera “normale” una misura che sia compresa fra il 5° ed il 95° centile. Ovviamente la valutazione complessiva è fatta in base a vari dati: la storia clinica della gravidanza, la curva di crescita di quel feto, la quantità di liquido amniotico, tanto per citare alcuni elementi tra quelli presi in considerazione. In sintesi, non è possibile usare le misure del feto per definire l’epoca di gravidanza (questo si fa una volta sola, nel primo trimestre), ma si fa l’inverso: prima si definisce l’epoca di gravidanza in cui ci troviamo e poi vedremo se quel feto sta crescendo in modo armonico. Credo che il ginecologo che le ha fatto l’ecografia le abbia già detto e scritto una valutazione complessiva ed è a questo che lei deve fare riferimento, eventuali dubbi possono essere risolti solo parlando con chi conosce tutta la sua storia. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Quando la cervice inizia ad accorciarsi e, quindi, vengono impostate delle cure per controllare la situazione, si può sperare che la gravidanza giunga a termine, ma fare previsioni certe non è possibile. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'esame della curva glicemica, se risulta particolarmente stressante, sollecita la produzione di cortisolo, un ormone che per sua caratteristica incrementa il valore della glicemia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giovanni Battista Nardelli Le "bollicine" che si vedono nell'ecografia sono sezioni di feto e cordone. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato alle donne che aspettano un bambino, perché contrarre l'influenza in gravidanza può esporre a gravi rischi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il pessario può evitare che il collo dell'utero si raccorci ulteriormente, un'alternativa più radicale è il cerchiaggio che consiste in una cucitura della cervice che ne impedisce l'apertura fino al parto. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti