Dubbi sulla data del concepimento: è possibile individuarla?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/07/2026 Aggiornato il 02/07/2026

Se si hanno più rapporti ravvicinati nell'arco dello stesso ciclo mensile è impossibile stabilire quale tra questi abbia determinato il concepimento e quindi l'avvio della gravidanza.

Una domanda di: Giorgia
Mi serve aiuto a capire il concepimento perché sono in crisi. Il 6 febbraio ho avuto l’ultimo ciclo ma non lo prendiamo tanto in considerazione perché ho cicli irregolari; ho avuto un rapporto occasionale il 18 febbraio (dove non c’è stata eiaculazione né interna e né esterna). Poi ho avuto rapporti con il mio fidanzato il 23 febbraio e il 3 marzo in cui in quella del 3 marzo sono sicura ci sia stata eiaculazione interna. Il 14 marzo inizio a sentire i primi sintomi di gravidanza; il 23 marzo eseguo un test e le beta hcg che erano 10500. Il 1° aprile eseguo la prima ecografia in cui c’è scritto “età gestazionale 6 settimane e 4 giorni” con crl 7 mm.
Il 3 aprile ho fatto una ecografia in ospedale per il certificato per il lavoro, in cui l’unica cosa che riportava era che ero alla 7^ settimana con un crl di 9 mm.
Il 9 aprile decido di cambiare ginecologa e andare da un’altra in cui fa l’ecografia e c’è scritto crl 16 mm e sull'ecografo c’era scritto 8 settimane. E lei sul referto scrive ultima mestruazione 14 febbraio e non cambia la datazione del 1° aprile. Poi il 6 maggio eseguo un’altra ecografia dalla ginecologa del 1° aprile e il crl era 53 mm e poi un valore che mi ricordo 1 D 0,16 e questa ginecologa cambia la data e mette 12 settimane e 1 giorno, quindi ridata la ultima mestruazione al 10 febbraio.
Vado l’11 maggio dall’altra ginecologa (quella del 9 aprile) in cui lei fa rimanere invece quello che aveva scritto sul 9 aprile e non riporta il crl ma altri valori che adesso non ricordo e mi ha detto che corrispondeva. Il 14 maggio eseguo la traslucenza nucale, in cui il crl era 68,9 mm e il DBP era 23,00 mm e la ginecologa dell’ospedale mi ha detto che non c’è bisogno di cambiare la data dell’ultima mestruazione e di farla rimanere al 14 febbraio però lui appariva un po’ più grande.
Ora ho un po' di confusione. La mia ginecologa, quella che mi ha visitato il 9 aprile, mi ha detto che non cambia la data del concepimento però io sono in crisi.
Ora mi trovo alla quasi 20 settimana di gravidanza e non so come gestire il tutto.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
non è chiaro cosa lei debba gestire: se è in 20^ settimana tra 20 settimane (circa) partorirà il bambino. Ha fatto bene la ginecologa a non cambiare la data dell'ultima mestruazione perché 4 giorni di differenza non sono significativi, non cambiano nulla. La datazione ecografica si fa poi una volta sola, non più volte e la datazione corretta si fa in sede di translucenza, quindi è da questa che si sancisce la data presunta del parto. nell'epoca della transulucenza il feto ha, infatti, dimensioni sufficienti per essere datato con precisione. Dunque ora che fanno fede sono le misure del bambino che sono appunto quelle di un feto in 20^ settimana . Quello che non si capisce è perché non abbiano considerato valida la data dell'ultima mestruazione ossia il 6 febbraio, per poi spostarla non si sa perché al 10 o al 14 ... Ma se l'ultima mestruazione è arrivata il 6 febbraio che significato ha non tenerne conto? Questo forse glielo hanno spiegato. Comunque sia, secondo il calendario ostetrico e tenendo conto del 6 febbraio come data dell'ultima mestruazione lei oggi è proprio in 20^ settimana, quindi dove sta il problema? Il suo bambino nascerà a novembre, probabilmente nelle prime due settimane: il ginecologo che la segue potrà essere più preciso nell'indicarle la data presunta del parto. Non deve gestire nulla, la gravidanza sta facendo il suo corso e questo è ineluttabile. Cari saluti.

Dubbi sulla data del concepimento: è possibile individuarla?

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