Dubbi sulla datazione della gravidanza
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 03/01/2024
Aggiornato il 06/03/2026 Le settimane di gravidanza si conteggiano partendo dalla data di inizio dell'ultima mestruazione oppure la gravidanza viene datata con l'ecografia, misurando l'embrione.
Una domanda di: Aral
Per il concepimento ho usato stick ovulazione canadesi. Data inizio ciclo 1/8/23, picco Lh (1.68) il 15/8/23 quindi presumibilmente ovulazione 16/6/23.
Alla translucenza nucale a 7+2, dalle misurazioni, l’ospedale ha dato come epoca gestazionale 7+4 comunicandomi che se avessi partorito da loro
avrebbero usato quella come dpp. Crl 61.5. Ora alla morfologica a 20+2 il bpd a 47mm dá come epoca gestazione 20+1 nonostante un femore di 35mm quindi al 70esimo percentile. La mia è una semplice curiosità e so che fino a 5 giorni non si fa ridatazione, ma perché l’ospedale dove vorrei partorire deve usare una sua datazione? Non
è più attendibile a questo punto quella dell’ ovulazione?

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
come appunto lei osserva non si effettua ridatazione rispetto al calendario ostetrico, che conta le 40 settimane di gravidanza a partire dalla data di
inizio dell’ultima mestruazione, se la differenza non supera la settimana. Quindi la data presunta del parto (dpp) è il 7 maggio. Ma appunto è
presunta: dalla 38^ settimana la gravidanza è a termine quindi potrebbe tranquillamente partorire prima. Ma è possibile anche dopo, visto che l’eventualità
di una gravidanza che si protrae oltre le 40 settimane non è certo rara. Per quanto riguarda l’ovulazione, guardi che gli stick forniscono informazioni del tutto indicativa, quindi
stabilire il giorno esatto in cui avviene non è possibile, se non monitorando l’attività delle ovaie con l’ecografia. Dunque è corretto quanto le hanno indicato in ospedale.
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