Una domanda di: Maria
Cara dottoressa, volevo chiederle un parere visto che tutte le volte che mi rivolgo a lei tramite questo portale è sempre molto esaustiva e incoraggiante.
Ho fatto cerchiaggio preventivo in seguito a scorsa rottura prematura pretermine delle membrane (causa mai ben accertata). Dopo una ventina di giorni dal cerchiaggio andai per un controllo al pronto soccorso ed avevo la cervice 35 mm quindi sembrava andare bene. Poi in seguito ho fatto la morfologica in un centro privato che non era il posto dove mi sono operata quindi non conoscevano la situazione iniziale della cervice sebbene avessi spiegato grandi linee la mia anamnesi. Per sicurezza mi sono fatta fare una cervicometria, questo una decina di giorni fa ed è risultato che la cervice era di 28mm. Ora tra il controllo precedente e questo ultimo in cui ho fatto la morfologica sono passate un paio di settimane. La mia domanda è possibile che abbiano sbagliato visto questo divario di ben 7 mm? (Sono stata a riposo assoluto). Inoltre poiché questi ultimi 10 giorni al contrario non ho osservato per filo e per segno il riposo assoluto prescrittomi in seguito al cerchiaggio perché in casa sono sola e per forza di cose, pur senza far sforzi, devo comunque fare alcune operazioni, possibile che possa essersi ulteriormente raccorciato senza che me ne sia accorta? Il prossimo appuntamento col ginecologo ce l'ho a fine luglio e non so se riesco ad aspettare. Crede sia meglio che vado a farmi un controllo in pronto soccorso per monitorare la cervicometria. Devo comunque essere sincera e dire che io mi sento bene, sta procedendo bene solo che non vorrei scendere sotto i temuti e poco raccomandati 25 mm. Cosa mi consiglia? Grazie mille sempre, ho tantissima paura...

Elisa Valmori
Cara signora,
mi scusi se non le ho risposto finora: sono un po' tirata ultimamente e forse il caldo mi sta "tagliando le gambe". Rispetto alla sua domanda sulla cervicometria sono dell'idea che tutto comunque stia procedendo al meglio anche se dalle misure ecografiche sembra ci sia stata un raccorciamento della cervice. Bisogna tener presente che la misura della cervice è molto variabile sia in base all'operatore che la esegue, sia perché la cervice è un tessuto molto elastico e quindi facilmente "stirabile" o "raccorciabile" a seconda delle condizioni della paziente. Per intenderci, se l'utero si contrae anche la cervice si può raccorciare ma anche con la vescica piena è possibile che sia alterata la misura della sua lunghezza complessiva. Lei ha scritto che non è riuscita ad osservare il riposo assoluto nell'ultimo periodo e questo potrebbe forse giustificare il raccorciamento cervicale che i colleghi hanno rilevato (28 millimetri) anche se mi sembra strano che lei non abbia notato né contrazioni né mal di schiena/reni, niente di niente… Lei si chiede se sia il caso di recarsi in pronto soccorso e vista la sua storia di rottura prematura delle membrane non sarebbe biasimabile: meglio prevenire che curare! A mio parere, potrebbe essere più indicato un tampone vaginale completo (ed eventualmente una urinocoltura) in modo da escludere infezioni genito-urinarie capaci di lavorare nell'ombra e procurare un raccorciamento del collo uterino nonostante il cerchiaggio.
Se il tampone vaginale/urinocoltura fossero negative, tanto meglio, ma comunque sarebbe utile assumere fermenti lattici almeno per bocca (ad esempio Zirfoss, Codex, I-Natal bustine...) fino ad un'epoca gestazionale di sicurezza (34 settimane di gestazione per intenderci). Spero di averle risposto e di averla rincuorata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.


