Dubbi sulla paternità: si può eseguire un test sull’embrione?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 02/01/2025 Aggiornato il 23/06/2026

Il test di paternità prenatale non è legale in Italia. L'opzione possibile è il test di paternità da effettuare dopo il parto.

Una domanda di: Giulia
Ho un leggero dubbio sulla paternità del bambino. Sono alla decima settimana è possibile fare un test di paternità prenatale? Devo fare anche il test dna
fetale, si potrà fare tutto insieme? Che costi hanno?
Altrimenti è già possibile sapere il gruppo sanguigno preciso del feto? Perché già con quello potrei escludere uno dei due forse. Grazie mille.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
ho letto con interesse la sua richiesta perché mi sembra che lei desideri essere informata esclusivamente sulla possibilità “tecnica” di esecuzione del test di paternità fetale. Come se non vi fosse, dietro questa domanda alcun dilemma relativamente alle conseguenze di questo test. Solitamente mi accade di raccogliere per primi i sentimenti di dubbio, dilemma, timore, incertezza su come procedere.
Per cercare di darle una risposta che possa esserle utile, le fornisco innanzitutto le informazioni pratiche. Il test di paternità prenatale è uno screening basato sul confronto dei polimorfismi del DNA, cioè le caratteristiche genetiche che differenziano gli individui rendendoli unici.
Richiede sempre, ovviamente, un confronto a tre: embrione, madre e presunto padre oppure il partner maschile che si decide di coinvolgere (dovrà firmare un consenso perchè dovrà fornire il proprio DNA). Questo è un requisito assoluto. La tecnica di analisi dei polimorfismi del DNA è analoga a quella utilizzata per lo screening del DNA fetale circolante che serve a identificare le anonalie cromosomiche, ma non esiste alcuna possibilità del “doppio utilizzo”.
Se la finalità dell’indagine fosse solo conoscitiva cioè “desidero avere una mia certezza ma non modificherei il decorso della gravifdanza in base all’esito” non vi è una particolare urgenza, ma se la finalità del test fosse quella di rinunciare alla gravidanza qualora il padre biologico non potesse esercitare la paternità, i tempi sarebbero MOLTO stretti perchè l’interruzione volontaria di gravidanza per motivi sociali (non parliamo di malattie!!) deve avvenire entro la 12^settimana + 3 giorni e richiede una certificazione ed esami preparatori. Il test richiede almeno 15 giorni.
Il test non è legale in Italia ma alcuni laboratori italiani privati lo eseguono e sono certa che ne avrà già individuati almeno due, qualora si stia muovendo sul WEB per effettuarlo. Le suggerisco di diffidare delle soluzioni facili e semplicistiche che vengono vendute come, ad esempio, i test anonimi (del tutto illegali) o venduti come totalmente sicuri, perchè sono ben noti , anche a me personalmente, casi di discrepanza del test e falsa attibuzione. In Italia nessuno di questi laboratori utilizza la tecnica degli SNPs in fase prenatale che permette di differenziare madre-feto- presunto padre in modo sufficientemente sicuro. Io sono a conoscenza di laboratori negli USA o in Germania.
Resta sempre l’opzione di eseguire il test in fase post-natale.
Non so se sono riuscita a darle un’idea della problematica, tutt’altro che semplice, correlata a questo tipo di test.
Cordiali saluti.

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