Dubbi sulla paternità: si può risalire al giorno del concepimento?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/12/2024 Aggiornato il 27/02/2026

Stabilire quale rapporto sessuale tra quelli affrontati in uno stesso mese abbia determinato il concepimento sarebbe un azzardo. Solo lo specifico test, eseguito in laboratorio, può indicare con certezza l'identità paterna.

Una domanda di: Mara
Sono incinta di 32 settimane + 2 giorni. Ultima mestruazione vera: 17.04.2024 Alla translucenza nucale (TN) mi hanno detto di contare come se avessi avuto l’ultima mestruazione il 14.04.2024 quindi tre giorni prima. Ho avuto un rapporto extraconiugale il 12 maggio non può essere quello dove ho concepito giusto? Grazie mille dell’attenzione.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Mara, stabilire con precisione la data del concepimento basandosi sulle date che mi ha indicato sarebbe solo un azzardo, quindi non si può fare. Le spiego perché: un seme fertile è in grado di fecondare l’ovocita per almeno 72 ore ma alcuni specialisti, me incluso, pensano che possa riuscirci fino a cinque giorni di distanza dal rapporto completo. Quando si hanno rapporti nel corso di uno stesso ciclo mestruale (il ciclo mestruale è l’arco di tempo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva) anche con la datazione più precisa della gravidanza risalire alla paternità del concepito rimane del tutto incerto. Tenga presente che nella popolazione vi è un concepito ogni 25 che ha un padre differente da quello che chiama papà (dal padre ufficile, per così dire) e nella quasi totalità dei casi il fatto rimane sconosciuto. Se dopo il parto decide di accertare la paternità deve rivolgersi a un laboratorio autorizzato per fare un test del DNA di paternità e occorre il consenso di entrambi i genitori legali. Per me, come ostetrico, l’aspetto più importante è che la gravidanza stia decorrendo felicemente e che fra poco possa diventare mamma. Un saluto cordiale.

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