Dubbi sull’aerosol in gravidanza

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/05/2018 Aggiornato il 10/06/2026

L'aerosol con un preparato cortisonico unito a un mucolitico non è controindicato dopo il primo trimestre di gravidanza, però può non bastare se il problema è di origine batterica: in questa eventualità serve l'antibiotico.

Una domanda di: Nadia
Sono alla 19ma settimana di gravidanza. Da circa una settimana ho il naso chiuso, non sento i gusti, ho avuto mal di testa nel chinarmi, e muco verde al soffio del naso! Mi hanno consigliato aerosol fluibron+ clenil. Mi chiedevo se possa far male al feto. Grazie per l’attenzione.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Cara lettrice, di per sé la terapia con aerosol non è controindicata in gravidanza. Più di preciso il preparato mucolitico (ambroxolo cloridrato) è sconsigliato solo nel primo trimestre di gravidanza e in allattamento, mentre dopo il primo trimestre si può assumere (come indicato nel foglietto illustrativo), mentre per beclometasone, che è un cortisonico, c’è solo l’indicazione di usare “la dose efficace più bassa”. Il collega che le ha prescritto la cura avrà senza dubbio tenuto conto del suo stato, non credo infatti che abbia intrapreso questa terapia di sua iniziativa o su suggerimento di qualcuno che non è medico. Posto questo, visto il muco verde, penso che possa essere opportuno fare un tampone per analizzarlo, allo scopo di verificare se vi è un’infiammazione batterica in atto ed eventualmente, grazie all’antibiogramma che indica quale antibiotico è più adatto al caso, impostare una cura mirata. Tenga presente che molti antibiotici si possono assumere in gravidanza senza rischi. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Sgrassatori e salviette igienizzanti: sono pericolosi per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'uso di sgrassatori e salviettine igienizzanti non comporta un aumento dei rischi per lo sviluppo fetale. Per evitare irritazioni della pelle è consigliabile usare i guanti.  »

Gravidanza e prodotti per uso domestico inalati dopo l’impiego: c’è pericolo per il bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi).  »

Profumatori d’aria liquidi: annusarli in gravidanza causa malformazioni nel feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Non sono state evidenziate correlazioni tra l'esposione a liquidi profumati e la comparsa di qualsivoglia tipo di malformazione nel feto.   »

Inalazione di un disinfettante in gravidanza: ci sono pericoli per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'inalazione di prodotti contenenti benzalconio cloruro può causare irritazione delle vie aeree, però è poco probabile che danneggi il feto in quanto l'assorbimento da parte dell'organismo è minimo.  »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti