Dubbi sull’assunzione di acido folico e vitamina B6

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 11/07/2024 Aggiornato il 04/03/2026

La vitamina B6 assunta in gravidanza sotto controllo medico, così come l'acido folico impiegato nelle dosi prescritte non espongono il feto ad alcun rischio.

Una domanda di: Tina
Sono a 11 settimane + 6 giorni e praticamente da subito ho iniziato a soffrire di forti nausee e vomito. La mia ginecologa mi ha prescritto il Bonjesta.
All’inizio l’ho preso tutti i giorni secondo le sue indicazioni ma poi la sonnolenza che mi provocava era davvero tanta e ho cercato di resistere,
riducendolo a una volta ogni due giorni (proprio quando ero in difficoltà). Nel foglietto illustrativo dice che il farmaco contiene un analogo della
vitamina B6 e che quindi qualsiasi altra fonte di integrazione va valutata. Inoltre ho letto che la dose massima di B6 si aggira intorno ai 10mg mentre
il Bonjesta contiene 20 mg di B6. Che lei sappia questa assunzione in eccesso può avere una qualche
conseguenza sulla salute del feto?
Altro dubbio riguarda l’acido folico. Io ho sempre preso la folina durante la ricerca di gravidanza. Poi ho dovuto iniziare un percorso di PMA e, da un
mese prima del transfer, ho assunto multicentrum pre mamma (400mcg di acido folico) sostituito poi dal multicentrum mamma a gravidanza iniziata (sempre
400mcg di acido folico). Dopo l’ultimo controllo la ginecologa mi ha detto di iniziare il Sìderal
folico per emoglobina leggermente bassa. Quest’ultimo contiene anch’esso 400mcg di acido folico.
Il dosaggio di 800mcg è eccessivo/ dannoso?
Grazie in anticipo.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Tina,
l’associazione tra l’antistaminico doxilamina e la vitamina B6 (Bonjesta) è stata studiata per il trattamento della nausea e del vomito in gravidanza e non è correlata a un aumento dei rischi per lo sviluppo dell’embrione e del feto.
Per quanto riguarda la vitamina B6 assunta da sola, la dose generalmente consigliata per la nausea gravidica è 10-25 mg 3 volte al giorno e può arrivare fino a un massimo di 200 mg/die. Si tratta, pertanto, di un dosaggio maggiore di quello contenuto nel farmaco Bonjesta.
I dati disponibili non indicano un’associazione tra l’assunzione di acido folico a dosi maggiori di quelle raccomandate e un aumento dei rischi per lo sviluppo del feto. Non ci sono, quindi, particolari controindicazioni ad assumere i due integratori. In ogni caso, dal momento che è al termine del primo trimestre (e la supplementazione con acido folico non è, quindi, più strettamente necessaria) le consiglio di valutare con la ginecologa la necessità di proseguire l’integrazione multivitaminica con il Multicentrum o, in alternativa, se utilizzare un integratore o un farmaco contenente il solo ferro.
Cordiali saluti.

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