Dubbi sull’assunzione di cardioaspirina in gravidanza
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 11/01/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Se per qualunque ragione si volesse sospendere l'assunzione della cardioaspirina, è necessario prima di farlo discuterne con il ginecologo che l'ha prescritta.
Una domanda di: Serena
Sono alla 16ma settimana di gravidanza e assumo cardioaspirina perché ho anticorpi anti nucleo 1:320 e per precedente aborto. Cosa succederebbe se smettessi di prendere la cardioaspirina? A quali rischi andrei incontro? Grazie mille.

Antonio Clavenna
Gentile Serena, la terapia farmacologica deve essere sempre valutata con con il ginecologo/la ginecologa e il medico curante. E’ molto probabile che le sia stata prescritta l’aspirina a basse dosi (cardioaspirina) per ridurre il rischio che si formino piccoli coaguli nei vasi che portano il sangue alla placenta e di conseguenza al feto. Lei ha a un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale che si formino questi coaguli, che potrebbero ridurre l’apporto di ossigeno e nutrienti al feto. Se dovesse avere dubbi sull’opportunità di proseguire con l’assunzione della cardioaspirina o difficoltà a tollerarla, le consiglio di parlarne con il suo ginecologo o la sua ginecologa. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
15° settimana di gravidanza
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per sapere a che cosa sono dovute le perdite di sangue rosso scuro bisogna rivolgersi al proprio ginecologo curante. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Fare vita normale in gravidanza significa poter fare tutto con moderazione, evitando di affrontare sforzi fisicamente impegnativi e fermandosi a riposare quando ci si sente stanche. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Lo speculum viene utilizzato quando è necessario valutare il collo dell'utero e l'interno della vagina: se dopo il suo impiego non si manifestano sintomi particolari (sanguinamento e dolori) si può stare tranquille. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'integrazione di acido folico è raccomandata nel periodo preconcezionale fino al termine del primo trimestre, tuttavia grazie alla nostra alimentazione non si rischiano gravi carenze, quindi se per qualunque ragione non è stato impiegato quando si doveva è facile che non emergano problemi. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti