Dubbi sulle misure del feto dopo l’ecografia

Dottoressa Elsa Viora A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/12/2022 Aggiornato il 05/12/2022

I valori relativi alle dimensioni del bambino vanno interpretati alla luce di una valutazione più ampia.

Una domanda di: Elena
Buongiorno Dottoressa, ho fatto l’ultima ecografia a 28+6 sg , mi è sempre stato detto che il bimbo cresce grande, da ogni ecografia mi è sempre stato detto che le misure di testa e addome sono oltre la media mentre la lunghezza del femore risulta sotto la media, all’inizio non ci ho fatto troppo caso perché mi è stato detto che le parti del corpo non crescono in modo uniforme, ma questa condizione è sempre stata abbastanza palese e continua a perdurare. Di seguito riporto i valori dell’ultima eco: FL 37,3% AC 92,5% HC 95,3% OFD 98,1% BPD >99% Non sono diabetica, curva glicemica negativa, il mio aumento di peso é di 1 kg al mese e siamo entrambi alti , io 178 cm e mio marito 181 cm. Io sono nata di 57 cm e lui (10 gg oltre termine di 58 cm e 5 kg di peso). Volevo capire se è una cosa preoccupante, se nascerà con le gambe corte o se questi valori sono un sinonimo di nanismo. Grazie per la risposta!

Elsa Viora
Elsa Viora

Gentile Elena, in linea generale l’unico dato consolidato è che le misure comprese fra il 5’ ed il 95’ centile sono nella norma per l’età’ gestazionale, cioè per la settimana di gravidanza. Un valore inferiore o superiore a tali limiti vanno inseriti nel contesto generale e quindi interpretati in modo adeguato. Ulteriori commenti esulano da un approccio scientifico e documentato. Le misure del feto non indicano il “fenotipo” della persona adulta in quanto i fattori che regolano la crescita in utero sono diversi dai fattori che determinano la crescita nella vita extra-uterina, cioè dopo la nascita e poi nella infanzia e adolescenza. Spero di essere stata utile ma le consiglio di parlarne con il suo ginecologo che conosce tutta la sua storia e può mettere insieme tutti gli elementi. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti