Dubbi sulle settimane di gravidanza

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/09/2022 Aggiornato il 20/03/2026

Ridatare la gravidanza significa datarla in base a quanto rileva l'ecografia e non partendo dalla data di inizio dell'ultima mestruazione, come si fa convenzionalmente. La ridatazione si fa una sola vola, quindi le settimane di gravidanza sono quelle che il ginecologo comunica durante il primo controllo.

Una domanda di: Elsa
Buongiorno dottore,volevo farle una domanda per togliermi un dubbio. Il 18 marzo ho avuto l’ultima mestruazione, alla prima visita fatta a 8 settimane+5 il 18/05/2022 il crl era di 1,7cm dpp23/02/2022 credo sia stato concepito i primi giorni di aprile, volevo sapere se le settimane erano esatte o se potrebbe essere stato concepito addirittura prima della mestruazione il 13/03 visto che la mestruazione era molto scarsa. La ringrazio.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la datazione di una gravidanza può essere effettuata sulla base dell’anamnesi (l’ultima mestruazione dichiarata) oppure sul dato ecografico. Quando viene effettuato il calcolo in base alla ecografia si riferisce alla misura media che confrontata con quella statistica riportata sui database definisce che la misura corrisponde a determinate settimane e giorni. In tal senso quindi la misurazione ecografica può essere utilizzata quando, in presenza di un ciclo irregolare o per incapacità della paziente di ricordarsi la data dell’ultima mestruazione, è l’unico modo per datare la gravidanza. La datazione può essere concorde con il dato anamnestico oppure discorde se i valori risultano più grandi o più piccoli. Nel caso in cui siano più grandi la gravidanza può essere ridatata se la differenza è almeno di sette giorni, definendo quindi una gravidanza più avanti rispetto a quello che è il dato anamnestico. Al contrario se invece valori risultano inferiori. Sperando di essere stato utile, la saluto con cordialità.

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