Quando l'ecografia morfologica evidenzia qualche anomalia, è prudente ripetere il controllo ecografico dopo un paio di settimane.
Una domanda di: Elisabetta Scrivo in merito all’esito della morfologica che ho fatto stamani.
Sono a 19+3 ed ho 33 anni.
Allora innanzitutto è stato rilevato che:
ho la placenta bassa che copre OUI ( a 15 settimane era anteriore), l’arteria ombelicale è unica, c’è una lieve malformazione della pelvi renale destra di 3,7 mm
Le allego i risultati.
Mi chiedevo siccome sono alla mia prima gravidanza e mi hanno definito “gravidanza a rischio” con controllo tra un mese, mi devo preoccupare ?
Dal bi-test andava tutto bene. Non ho effettuato né il DNA fetale né l’amniocentesi. C’è qualche rischio di qualche trisomia ?
(Bi-test 1:410 corretto 1:8198 trisomia 21, 1:992 corretto 1:19843
trisomia 18, 1:3115 corretto inferiore 1:20000 ,
Parto spontaneo prima delle 34 settimane 1:62 )
Siccome vado a camminare 6/7 km 3 volte a settimana e gli altri 2 giorni faccio
ginnastica e yoga, visto che sono a rischio devo diminuire
l’attività fisica ? Posso avere rapporti sessuali o è meglio interromperli? C’è qualche
precauzione che devo prendere nel mio stile di vita ora?
La ringrazio in anticipo.
Giovanni Battista Nardelli
Gentilissima signora, innazi tutto faccia vedere/invii l’esito di questa valutazione ecografica (completa e non parziale come ha fatto con me) al suo ginecologo curante: solo lui può modificare i programmi di sorveglianza ostetrica, vista la sua etichetta di ” Gravidanza A Rischio”.
Sarebbe prudente ripetere il Controllo Ecografico Fetale fra 2 settimane.
Se il suo ginecologo è d’accordo sarebbe utile eseguire una Ecocardiografia entro la 24^ settimana, epoca in cui inizia la capacità di vita autonoma.
Entro questa data dovrebbe eseguire un controllo flussimetrico delle Arterie Uterine, del Cordome ombelicale e dell’Arteria Cerebrale Media fetale in color-power doppler.
Tenuto conto dell’anomalia vascolare del cordone ombelicale, sarebbe utile eseguire duo- triplo- quadruplo test per la quantificazione del rischio malformativo
e del DNA fetale, con i limiti imposti dalle 19 settimane, prima di prendere altre decisioni invasive.
Questi consigli non sono “Leggi Divine” ma strumenti di lavoro che il suo ginecologo conosce.
Molto cordialmente.
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