Dubbi sull’immunoprofilassi anti RH

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/07/2023 Aggiornato il 12/03/2026

L'immunoprofilassi non va effettuata prima della 28° settimana, a meno di effettuare la diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi) in quanto la procedura implica il rischio di passaggio di sangue dal circolo fetale a quello materno.

Una domanda di: Giulia
Sono all’inizio della 14^ settimana di gravidanza e dalle ultime analisi fatte (15 giorni fa) il test di Coombs risultava negativo. Il mio gruppo sanguigno è 0 – quello del mio compagno A+. Avendo effettuato anche il test del Dna fetale di recente e avendo richiesto anche di conoscere l’Rh fetale, quest’ultimo è risultato essere +. Volevo chiederle: è necessario effettuare da subito l’immunoprofilassi anti-d (e quale sarebbe la procedura per la richiesta) o posso continuare a ripetere il test di Coombs ogni mese e poi alla 28esima settimana eseguire il vaccino? Se il test di Coombs dovesse risultare positivo alle prossime analisi, sarebbe troppo tardi poi per eseguire l’immunoprofilassi? La ringrazio in anticipo.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, ottima domanda la sua. Guardi, già a otto settimane di gravidanza i globuli rossi fetali esprimono il fattore Rh (se il bimbo è di gruppo positivo, naturalmente) ma la circolazione materna e quella fetale rimangono separate grazie al filtro placentare che nel primo e nel secondo trimestre è per così dire impermeabile. Nel corso della gravidanza i pori presenti nei villi coriali della placenta (quelli che garantiscono gli scambi di nutrienti da mamma a bimbo e degli scarti da bambino a mamma) si allargano e può accadere che alcuni globuli rossi fetali finiscano nel circolo sanguigno materno (motivo per cui si effettua l’immunoprofilassi dalla 28° settimana di gestazione). Questa iniezione serve proprio per scongiurare l’eventualità che la mamma sviluppi gli anticorpi contro il fattore Rh, dato che mette in circolo degli anticorpi appunto contro il fattore Rh, così che neutralizzino gli eventuali globuli rossi fetali “clandestini”. Dopo l’immunoprofilassi il test di Coombs indiretto su sangue materno sarà inevitabilmente positivo, ma entro due o tre mesi si negativizzerà nuovamente. Ecco perché con tutta probabilità lei dovrà ripetere anche dopo il parto l’iniezione. Non ha invece indicazione ad effettuarla prima della 28° settimana, a meno che scelga di sottoporsi a diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi per intenderci) in quanto questa procedura implica il rischio di passaggio di sangue dal circolo fetale a quello materno. Spero di averle risposto e di averla rassicurata: per fortuna conoscendo il rischio della isoimmunizzazione Rh saranno presi tutti i provvedimenti del caso per evitare che questa evenienza capiti proprio a lei. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Immunoprofilassi anti-D: va fatta nelle prime settimane di gravidanza in caso di sanguinamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario effettuare l'immunoprofilassi anti-D che, invece, si effettua tra la 28^ e la 32^ settimana.   »

Immunoprofilassi per mamme RH negativo: quando si fa?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza.   »

Profilassi anti-D nel settimo mese di gravidanza: farla o no?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

La profilassi anti-D in genere si effettua dopo il parto o eventualmente nel primo periodo della gravidanza, per esempio in seguito a un'indagine prenatale invasiva, come l'amniocentesi. Ma se il curante ritiene opportuno che venga fatta nel terzo trimestre è più che consigliabile avere fiducia nell'indicazione...  »

Mamma Rh negativo, feto Rh negativo: si deve fare l’immunoprofilassi anti D?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Se è assolutamente certo che il bambino sia Rh negativo come la madre la profilassi, a cui vengono sottoposte le donne Rh negativo con bimbo Rh positivo, non serve in quanto tra il loro sangue non vi è incompatibilità.   »

Immunoprofilassi anti D: è pericolosa per la madre?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il sistema immunitario materno non subisce alcun danno in caso di somministrazione della profilassi anti-D.  »

Le domande della settimana

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti