Dubbio che il bambino sia autistico

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 08/01/2026 Aggiornato il 20/02/2026

Se i neuropsichiatri infantili consultati escludono che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico ma, nonostante questo, si continua a temere che ne sia colpito diventa opportuno indagare sulle origini delle proprie paure infondate.

Una domanda di: Alessia
Sono la mamma di un bellissimo bimbo di poco più di 7 mesi e mezzo. Fino a ora ha raggiunto tutte le tappe secondo le tempistiche, ma sono molto preoccupata per alcuni aspetti, nello specifico ancora il mio bimbo non lalla. Fa suoni vocalici, pernacchie, ma ancora non ripete le sillabe. Ha l’abitudine di grattare le superfici con cui entra in contatto ed ho notato anche alcuni comportamenti ripetitivi con le mani (agitare le braccia con o senza oggetti in mano, sbattere le mani sul biberon o sui giochi, quando è impegnato in qualcosa capita che non si giri quando chiamato), inoltre nonostante stia molto attento ai volti e tenga bene il contatto visivo, ancora non imita le espressioni facciali (a volte imita la tosse). Preciso che un mesetto fa l’ho portato da una NPI, la quale mi ha ribadito che lo sviluppo del mio bimbo è in linea rispetto all’età, ma non mi do pace…

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara signora,
se una neuropsichiatra infantile "in presenza", ovvero che ha avuto modo di visitare il bambino, ha escluso che ci sia qualcosa che non va, non so proprio come io potrei, a distanza e senza vedere suo figlio, esprimermi diversamente sulla base delle scarse informazioni che lei mi dà e che in effetti descrivono i comportamenti che comunemente si osservano a sette mesi di vita. Detto questo, poiché sono solita attenermi al criterio guida del grandissimo professor Giovanni Bollea, padre della moderna neuropsichiatria infantile, secondo cui "le madri non sbagliano mai", mi sento di dire che forse potrebbe essere utile sentire un secondo parere sempre in presenza. Credo cioè che sia buona cosa prendere in considerazione il fatto che lei tema che suo figlio sia interessato da un disturbo del neurosviluppo (immagino che pensi all'autismo, dico bene?). Si confronti dunque con il suo pediatra curante e valuti con lui la possibilità di consultare un altro neuropsichiatra infantile. Se anche questo secondo specialista dovesse tranquillizzarla e, nonostante questo, lei dovesse continuare a "non darsi pace", diventerà opportuno che lei si rivolga a uno psicoterapeuta che la possa aiutare a mettere a fuoco la ragione delle sue paure a questo punto del tutto infondate. Mi faccia sapere, se lo desidera. Cari saluti.

Autismo: primi segnali già a 6 mesi?

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Svezzamento faticoso: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Una buona idea per invogliare il bambino ad assaggiare gli alimenti nuovi, verso cui nutre grande diffidenza, è quello di incoraggiarlo ad afferrare con le sue manine pezzetti di verdure ben cotte e morbide per poi portarli alla bocca.   »

Bimbo di sette mesi che si sveglia spesso di notte: che fare?

23/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

C'è un punto situato tra le sopracciglia che, se massaggiato in modo lieve, concilia il sonno del bambino, lo rasserena, lo aiuta a riprendere rapidamente il sonno.  »

Bimbo di sette mesi allergico al latte vaccino che cresce poco

29/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La crescita modesta in un bambino che non assume latte può essere in relazione con un apporto calorico giornaliero non sufficiente: questa eventualità deve essere verificata con il pediatra curante.   »

Bimbo di 7 mesi intollerante al latte

30/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Sull’intolleranza al lattosio vi è molta confusione. Questo sia perché ci sono diversi tipi di intolleranza al lattosio, sia in quanto ogni singolo soggetto ha caratteristiche cliniche molto eterogenee, sia per intensità che per gravità e non tutte riportabili alla sola e semplicistica “intolleranza...  »

Cisti ependimale scoperta con l’ecografia in un bimbo di 7 mesi

03/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una cisti ependimale individuata dall'ecografia va tenuta sotto stretto controllo perché può avere conseguenze gravi, nel caso in cui aumentasse di dimensione al punto da arrivare a comprimere le strutture cerebrali.   »

Le domande della settimana

Piccolo distacco: la tosse può peggiorarlo?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti