Dubbio dopo il pap test

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/11/2021 Aggiornato il 01/04/2026

Per fare chiarezza su un'eventuale alterazione della cervice è opportuno effettuare indagini specifiche.

Una domanda di: Sara
Volevo avere delle delucidazioni in merito al papilloma virus.
Ho effettuato un pap-test a febbraio 2021 con esito: lesione intraepiteliale a basso grado.
Nel settembre 2021 sotto consiglio del mio ginecologo effettuo un fullpap-test e l’esito è: lesione intraepiteliale a basso grado (LSIL).
P16 negativa
L1 positiva
HPV presente
Infezione da HPV ad alto rischio (ceppi 31/33/35/39/51/52/56/58/59/66/68)
Parlo con il mio ginecologo e mi consiglia di procedere con l’esame della colposcopia.
Ma vorrei sapere un suo parere, potrebbe trasformarmi in un tumore? Le lesioni intraepiteliale di basso grado posso regredire con il tempo oppure bisognerà intervenire?
Attendo una sua cortese risposta.
La ringrazio.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, rispondere alle sue domande non è facile. Certamente sappiamo che l’infezione da HPV è il principale fattore di rischio per l’insorgenza del tumore alla cervice uterina. Correttamente il suo ginecologo le ha raccomandato l’effettuazione di una colposcopia per “guardare” meglio la cervice e valutare se è o meno necessario effettuare un esame più specifico, cioè la biopsia. Sulla base di questi risultati, si deciderà il da farsi, se l’asportazione di un’eventuale lesione o proseguire con dei regolari Pap test, tenendo sotto controllo la situazione. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Pap test: che fare se individua una flogosi?

03/06/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

A fronte di un risultato del pap test che evidenzia un'infiammazione (flogosi) è opportuno effettuare un tampone vaginale.  »

Papilloma virus: si può trasmettere attraverso il burro di cacao?

10/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Il papilloma virus è responsabile di una malattia a trasmissione sessuale che, appunto, si trasmette per via sessuale.   »

HPV: si può trasmettere a un bambino facendo il bagno con lui?

17/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Si può escludere con sicurezza l'eventualità che il contagio da parte del papilloma virus possa avvenire da adulto a bambino durante il bagno nella stessa vasca.   »

HPV: si può trasmettere ai bambini attraverso gli asciugamani?

13/01/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il papilloma virus si trasmette esclusivamente attraverso i rapporti intimi (non necessariamente con penetrazione).  »

HPV presente nella cervice: si devono affrontare cure?

02/08/2024 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

La sola presenza d3ell'HPV, se il pap test è negativo e la donna ha più di 35 anni, non rende opportuno alcun trattamento.   »

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti