Dubbio per il risultato del test di Coombs

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/05/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Se, dopo l'immunoprofilassi, il test di Coombs risulta negativo significa che non vi è sensibilizzazione verso il fattore RH: si tratta di un esito di cui essere contenti.

Una domanda di: Annalisa
Buongiorno, sono alla 34^ settimana di gravidanza e sono RH negativo. Il mese scorso (13 aprile) ho effettuato le analisi del sangue e il test di Coombs indiretto era negativo, dunque ho fatto l’iniezione per l’immunoprofilassi anti-D. L’11 maggio il test di Coombs è risultato sempre negativo. Come mai? Mi spiego meglio. Durante la prima gravidanza, dopo qualche giorno dalla puntura il test risultò positivo dopo 15 giorni e per tutto il mese, almeno fino al parto, tant’è che mio figlio è nato due settimane prima con il Coombs diretto positivo e la birilubina alta. Lui è RH positivo come il padre. Mi chiedo perché la prima volta il mio Coombs indiretto risultò positivo dopo la puntura e adesso no? Ci potrebbero essere problemi? Grazie per la risposta.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, credo la sua condizione si possa spiegare con tre possibili scenari alternativi. 1) Il test di Coombs indiretto è risultato negativo a stretto giro dopo l’immunoprofilassi perché l’iniezione non è stata ben dosata (immaginiamo una fiala troppo diluita che ha reso quindi irrilevante la presenza di anticorpi contro il fattore Rh al momento del prelievo del sangue). Francamente mi sembra l’opzione meno probabile. In alternativa, potrebbe esserci stato un errore di laboratorio: ossia Coombs indiretto falsamente negativo. 2) Il test di Coombs indiretto è risultato negativo perché è stato efficace. Mi spiego meglio: quando facciamo l’immunoprofilassi in gravidanza noi inoculiamo degli anticorpi o IgG contro il fattore Rh che servono a intercettare eventuali globuli rossi fetali che sfuggano dalla placenta e si inseriscano nel torrente sanguigno materno. Dato che questi globuli rossi fetali sono Rh positivi, vengono riconosciuti dal suo sistema immunitario che impara a produrre anticorpi contro il fattore Rh e potrebbe in una eventuale futura gravidanza, rigettare un feto di gruppo positivo (gli anticorpi IgG passano la placenta specialmente nel terzo trimestre di gravidanza). Se gli anticorpi iniettati sono andati tutti a legarsi con dei globuli rossi fetali circolanti, non li troveremo più in circolo e questo potrebbe spiegare il suo test di Coombs indiretto negativo. 3) Il test è risultato negativo in quanto è già trascorso un mese dall’immunoprofilassi: può darsi che nelle settimane scorse il risultato del Coombs indiretto sarebbe stato invece positivo. In ogni caso, direi che siamo contenti che lei non si sia sensibilizzata verso il fattore Rh. Con tutta probabilità dovrà ripetere l’iniezione anche dopo il parto (se il nascituro sarà di gruppo positivo: può anche accadere che sia di gruppo negativo, anche se è meno probabile) così da scongiurare il rischio di sensibilizzarsi verso il fattore Rh. Spero di averle risposto e di averla rassicurata, cordialmente.

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