Il criterio che deve guidare le scelte alimentari in gravidanza è quello del semplice buon senso che, se utilizzato, suggerisce una dieta varia, ben bilanciata, ragionevolmente calorica. Se però si parte in sovrappeso occorre farsi guidare dal nutrizionista.
Una domanda di: Elena Salve sono alla decima settimana di gravidanza vedrò il mio prima nutrizionista a settembre: sono tutti in ferie.
Volevo sapere ogni due ore ho sintomi tra nausea e fame e tanta fiacca…non so cosa mangiare.
Tampono con noci carote, cracker, pane per nausea.
Non riesco a mangiare niente di integrale.
Poi i carboidrati si possono mangiare o no? Ho sempre fame di pasta. Addirittura la sera non sempre mi viene il famone di dolci per il calo di zuccheri.
Mangio frutta per coprire gli zuccheri.
Ma sembra che non basti mai il cibo.
Il mio dubbio è quantità di dolci e carboidrati.
Ovviamente aggiungo integratori.
Saluti.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
l’imperativo categorico è riassumibile in due parole: buon senso. Parto dalla sua ultima affermazione “ovviamente aggiungo integratori”. Gli
integratori non si inseriscono “ovviamente” ma solo se ve ne è una precisa necessità, individuata dal medico a cui poi spetta prescriverli.
La dieta in gravidanza (ma questo dovrebbe valere sempre) deve semplicemente essere varia, ben bilanciata, ragionevolmente calorica.
Non troppa frutta (massimo due porzioni al giorno) mentre con la verdura (meglio se cotta) si può abbondare. I dolci sarebbero da eliminare drasticamente, i formaggi da assumere solo occasionalmente in piccole quantità. Anche il pane deve essere limitato. Bene modeste manciate di
frutta secca. Sì alla pasta in quantità ragionevoli. Non so se lei ha iniziato la gravidanza in sovrappeso: se sì (come mi sembra di capire da quello che dice e dalla sua “fame di pasta”) la nutrizionista saprà indicarle come mangiare per affrontare la gravidanza tenendo conto. Tutto qui. Cordialmente.
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