Dubbio sui test prenatali non invasivi (NIPT)

Professor Giovanni Porta A cura di Giovanni Porta - Professore specialista in Genetica clinica Pubblicato il 11/07/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Numerosi esami che analizzano il DNA fetale presente nel sangue materno sono oggi disponibili sul mercato. Per orientarsi, è senza dubbio consigliabile discutere con il genetista sia per farsi indicare quale tra tanti può andare meglio nel proprio caso, sia (soprattutto) per quanto riguarda l'interpretazione del risultato.

Una domanda di: Giorgiana
Buongiorno dottore,
Sono alla decima settimana e dovrò effettuare un test chiamato Harmony test. Vorrei sapere che differenza c’e tra questo test ed il G test di cui ho letto qualche informazione sul sito.
Grazie e cordiali saluti.

Giovanni Porta
Giovanni Porta

Gentile signora,
quelli a cui fa riferimento nella sua domanda sono due nomi commerciali di test prenatale non invasivo (NIPT, Non Invasive Prenatal Testing). Con tecniche leggermente differenti, i numerosi esami di questo tipo disponibili oggi sul mercato mirano ad analizzare il DNA fetale presente nel sangue materno.
Il test NIPT è un test di screening, che individua le gravidanze a rischio di feto affetto da patologia cromosomica (trisomia 21, 13 e 18, anomalie dei cromosomi sessuali). A differenza dell’amniocentesi, test diagnostico invasivo, il test su sangue materno fornisce un risultato espresso come livello di rischio. E’ cioè un risultato che esprime un valore statistico e non di tipo diagnostico in senso stretto. Rivela cioè le probabilità (e solo probabilità) che il bambino sia colpito da una delle malattie su cui indaga, ma non dà alcuna certezza in né che ne sia colpito né che sia sano.
Questo test può dunque dare falsi negativi e falsi positivi: un risultato a basso rischio non esclude al 100% un’anomalia cromosomica fetale, mentre un risultato ad alto rischio va sempre confermato con l’amniocentesi.Sarebbe opportuno rivolgersi a un medico genetista in occasione dell’esecuzione di qualsiasi test genetico, “prima” per chiarire indicazioni e implicazioni del test e “dopo” per interpretare e discutere i risultati. Può eseguire una consulenza genetica in qualsiasi presidio ospedaliero dotato di tale servizio, facendosi rilasciare l’impegnativa dal medico di base. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fai la tua domanda agli specialisti