Dubbio sul risultato dell’ecografia effettuata su reni e vescica del feto

Dottoressa Elsa Viora A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 29/02/2024 Aggiornato il 05/03/2026

Se il medico che effettua l'ecografia suggerisce un ulteriore controllo sui reni e la vescica del feto non è automaticamente perché c'è qualcosa che non va. L'indicazione potrebbe infatti essere semplicemente precauzionale.

Una domanda di: Chiara
Vorrei, cortesemente, poter sapere qualcosa in più su quanto andrò a riportare di seguito, cito testualmente:
Calicopielectasia renale mm 6 e mm 4, da ricontrollare tra due settimane. Controllo effettuato dopo due settimane e un altro medico che mi ha visitata ha riportato/ pelvi renali fetali sx a-p mm 5, pelvi renale dx a-p mm4. Biometria corrispondente. Apparato urinario: reni e vescica appaiono normali.
Allego anche foto del referto. Cosa può comportare ciò? Non mi hanno spiegato molto e sono un po’ preoccupata possa procurare al mio bambino delle complicazioni. Rimango in cortese attesa.
Cordialmente.

Elsa Viora
Elsa Viora

Gentile Chiara,
durante l’ecografia ostetrica si effettua una valutazione dei reni e della vescica del feto. I reni sono costituiti da varie parti, in specifico: parenchima che è il tessuto del rene, quello che produce l’urina; pelvi e calici dove si raccoglie l’urina prodotta che poi passa nell’uretere e nella vescica da dove sarà espulsa con la minzione. Di solito non si misura la pelvi, ma se sembra dilatata si misura il diametro antero-posteriore in una scansione trasversale (ci sono regole precise su come va presa questa misura!) e viene considerato “normale” un valore fino a 7 millimetri.
Oltre alla misura della pelvi è importante valutare altri elementi: eventuale dilatazione dei calici; eventuale dilatazione dell’uretere; se la dilatazione è unilaterale (in un solo rene) oppure bilaterale (in entrambi i reni); ecogenicità (ovvero, quantificazione degli echi o riflessioni generati dal tessuto raggiunto dagli ultrasuoni) del parenchima renale; ritmo di riempimento/svuotamento della vescica; quantità di liquido amniotico.
Solo mettendo insieme tutti questi parametri lil medico che ha eseguito l’ecografia può formulare una diagnosi e quindi valutare eventuali ulteriori accertamenti, quali la consulenza con il pediatra urologo, per proporre un percorso diagnostico- assistenziale adeguato e fornire a quel neonato la assistenza migliore.
Da quanto è scritto nel referto, deduco che il medico le abbia spiegato che è normale e proposto, per prudenza, un ulteriore controllo ecografico, infatti è scritto “nella norma”.
Spero di esserle stata utile.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Sesso del feto in 12^ settimana: davvero l’ecografia lo può scoprire?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

In effetti, anche in un'epoca della gravidanza precoce, l'ecografo può cogliere immagini che rivelano se si è in attesa di un maschietto o di una bambina.   »

Morfologica: può essere che il feto non venga visualizzato bene?

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Può capitare che la posizione del feto renda difficile per l'operatore effettuare la morfologica. L'eventualità non è significativa dal punto di vista medico: a volte basta che la mamma passeggi un po' per far muovere il bambino e renderlo più visibile all'ecografo.   »

Bollicine nell’ecografia: cosa sono?

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Battista Nardelli

Le "bollicine" che si vedono nell'ecografia sono sezioni di feto e cordone.   »

Ecografia: è davvero un maschio?

19/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

L'ecografia è un indagine in movimento, che viene letta a mano a mano che le immagini appaiono sullo schermo. Un unico fotogramma può indurre in inganno in relazione al sesso del bambino, mentre durante l'esecuzione dell'esame difficilmente si sbaglia.   »

Feto con pene piccolo: che fare?

27/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Ripetere il controllo ecografico è quello che si deve fare quando l'ecografia non individua con chiarezza i genitali esterni e in un maschietto si ha il dubbio che il pene non sia della misura attesa.   »

Le domande della settimana

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti