Se il medico che effettua l'ecografia suggerisce un ulteriore controllo sui reni e la vescica del feto non è automaticamente perché c'è qualcosa che non va. L'indicazione potrebbe infatti essere semplicemente precauzionale.
Una domanda di: Chiara Vorrei, cortesemente, poter sapere qualcosa in più su quanto andrò a riportare di seguito, cito testualmente:
Calicopielectasia renale mm 6 e mm 4, da ricontrollare tra due settimane. Controllo effettuato dopo due settimane e un altro medico che mi ha visitata ha riportato/ pelvi renali fetali sx a-p mm 5, pelvi renale dx a-p mm4. Biometria corrispondente. Apparato urinario: reni e vescica appaiono normali.
Allego anche foto del referto. Cosa può comportare ciò? Non mi hanno spiegato molto e sono un po’ preoccupata possa procurare al mio bambino delle complicazioni. Rimango in cortese attesa.
Cordialmente.
Elsa Viora
Gentile Chiara,
durante l’ecografia ostetrica si effettua una valutazione dei reni e della vescica del feto. I reni sono costituiti da varie parti, in specifico: parenchima che è il tessuto del rene, quello che produce l’urina; pelvi e calici dove si raccoglie l’urina prodotta che poi passa nell’uretere e nella vescica da dove sarà espulsa con la minzione. Di solito non si misura la pelvi, ma se sembra dilatata si misura il diametro antero-posteriore in una scansione trasversale (ci sono regole precise su come va presa questa misura!) e viene considerato “normale” un valore fino a 7 millimetri.
Oltre alla misura della pelvi è importante valutare altri elementi: eventuale dilatazione dei calici; eventuale dilatazione dell’uretere; se la dilatazione è unilaterale (in un solo rene) oppure bilaterale (in entrambi i reni); ecogenicità (ovvero, quantificazione degli echi o riflessioni generati dal tessuto raggiunto dagli ultrasuoni) del parenchima renale; ritmo di riempimento/svuotamento della vescica; quantità di liquido amniotico.
Solo mettendo insieme tutti questi parametri lil medico che ha eseguito l’ecografia può formulare una diagnosi e quindi valutare eventuali ulteriori accertamenti, quali la consulenza con il pediatra urologo, per proporre un percorso diagnostico- assistenziale adeguato e fornire a quel neonato la assistenza migliore.
Da quanto è scritto nel referto, deduco che il medico le abbia spiegato che è normale e proposto, per prudenza, un ulteriore controllo ecografico, infatti è scritto “nella norma”.
Spero di esserle stata utile.
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