Nella maggior parte dei casi il test combinato identifica correttamente la presenza di sindrome di Down.
Una domanda di: Giulia Buongiorno Dottoressa. Vorrei avere, se possibile, un parere per quanto
riguarda i risultati del bitest e della translucenza.
Beta hcg 138 ng/ml – mom corretta 2,89
PAPP-A 1,2 mlU/ml – mom corretta 0,30
Età 26 anni, fumo sì
Crl 59,8 mm – mom 0,71
Età gestazionale 12+2
Translucenza 1,10
Rischio trisomia 21 combinato 1:153
Rischio trisomia 21 biochimico maggiore 1:50
Rischio per età 1:881
Rischio combinato 13/18 minore 1:10000
Valori trisomia 21 base 1:887
Valori trisomia 21 calcolato 1:4437
Valori trisomia 18 base 1:2125
Valori trisomia 18 calcolato 1:6441
Valori trisomia 13 base 1:6679
Valori trisomia 13 calcolato 1:26715
Non ho patologie, la precente gravidanza è andata benissimo e la bambina
sanissima. In famiglia non vi sono casi di trisomia 21/13/18.
La ringrazio sin da ora per i chiarimenti e i consigli per vorrà darmi.
Aspetto sua risposta.
Elisa Valmori
Il test combinato identifica correttamente circa l’85% delle donne che hanno un feto con la sindrome di Down. Circa il 5% delle donne riceve invece un risultato cosiddetto falso positivo, vale a dire che indica la presenza della sindrome di Down quando, invece, la sindrome non è presente.
Può trovare tutto a questo indirizzo:
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/test-combinato-in-gravidanza-esami-di-accertamento#il-test
Per quanto riguarda il fumo, in gravidanza più ancora che negli altri momenti della vita è fortemente sconsigliato. Non accenda sigarette: faccia a se stessa e al suo bambino questo regalo. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il test effettuato sul DNA fetale sbaglia molto di rado, tuttavia rimane un'indagine di screening. Per avere la conferma che il feto sia colpito dalla sindrome di Down occorre fare l'amniocentesi. »
La scelta (difficilissima) di ricorrere o no all'interruzione volontaria della gravidanza, dopo aver saputo che il feto ha la sindrome di Down, spetta esclusivamente ai genitori, i quali possono comunque farsi supportare da figure professionali. »
La decisione di sottoporsi all'interruzione volontaria della gravidanza è personalissima e nessun esterno può esprimersi in merito, anche qualora i risultati dei test di screening sollevino dubbi sulla salute del bambino. »
Spetta alla coppia decidere, dopo aver ottenuto l'esito del Bi-test, se sottoporsi a indagini più approfondite sulla salute del feto e tra queste quale scegliere tra la ricerca del DNA fetale nel sangue materno, l'amniocentesi o la villocentesi, più invasive. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »