Dubbio sul valore delle beta-hCG

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/10/2020 Aggiornato il 28/10/2020

Per capire se la gravidanza sta procedendo, serve l'ecografia, tuttavia non conviene farla prima che il valore dell'ormone beta-hCG sia almeno a 1000.

Una domanda di: Francesca
Salve dottoressa, ultima mestruazione 8 settembre. Il 24 settembre ho avuto un rapporto non protetto. Il 10 ottobre faccio un test di gravidanza: incinta 1-2. Effettuo il dosaggio delle beta giovedì 15 ottobre: 261.0. Rifaccio le seconda beta il 20 ottobre: valore 591.15. Secondo lei la gravidanza va avanti ? Sono
molto preoccupata.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, se le “beta”(ossia la beta gonadotropina corionica umana, abbreviata in beta-hCG, l’ormone che sostiene la gravidanza) sono in salita significa che la gravidanza sta procedendo. Le allego un link per capire meglio come interpretare questi valori.
https://www.bimbisaniebelli.it/gravidanza/beta-hcg
Attenzione che nella tabella le settimane vengono conteggiate a partire dal concepimento e non dalla ultima mestruazione come solitamente siamo abituati a fare noi ginecologi. Quindi lei in data 15 ottobre aveva delle beta corrispondenti a 2 settimane dal concepimento invece che tre come ci saremmo aspettati in base all’inizio dell’ultima mestruazione in data 8 settembre. E’ possibile che lei non abbia ovulato e quindi concepito in 14° giornata ma circa una settimana più tardi. Immagino lei abbia in programma di effettuare a breve un controllo ecografico. Tenga presente che, al di sotto di un valore di beta pari a 1000 mUI/ml non si riesce nemmeno a visualizzare la camera gestazionale nell’utero quindi il mio consiglio sarebbe di attendere la fine del mese di ottobre per effettuare questo controllo. Spero di esserle stata utile, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti