Non ha senso continuare a sottoporsi a prelievi di sangue quando è già stato accertato che le beta-hCG aumentano. Quello che serve per avere ulteriori informazioni sull'andamento della gravidanza è l'ecografia.
Una domanda di: Roberta Il mio ultimo ciclo risale al 16 dicembre. Il 19 gennaio ho fatto le analisi del sangue per verificare se fossi incinta. È risultato positivo con beta-hCG 837. Avvisata la ginecologa, mi dice di ripeterle dopo tre giorni, valore beta-hCG 1752. Mi chiede di ripeterle dopo 4 giorni (26 gennaio), valore 3193. Mi dice che non è altissimo e che devo ripeterle dopo
2 giorni. In tutto questo non so se sta andando comunque bene o se devo preoccuparmi, continuare a lavorare o altro. Mi dia un consiglio, ho 41 anni ed è la mia prima gravidanza.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, non capisco cosa significhi continuare a farle fare prelievi di sangue: il sangue serve a lei e al suo bambino, non ha senso continuare a toglierlo. La gravidanza c’è: è indubbio visto che i valori delle beta-hCG sono aumentati col passare dei giorni. Ora credo varrebbe la pena che lei facesse un’ecografia transvaginale per avere la sicurezza che l’embrione sia in utero. In sintesi estrema, il bimbo c’è occorre vedere dov’è e per riuscirci serve l’ecografia e non il dosaggio nel sangue della gonadotropina corionica. Per il resto, vita normale senza strapazzi fisici, come buon senso vuole in gravidanza. Con cordialità.
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Il dosaggio delle beta-hCG nel sangue è l'esame che dà il risultato più certo, quindi se risulta negativo significa che la gravidanza non è iniziata. »
Dalla sesta settimana in avanti non è utile valutare il valore delle beta, perché l'ecografia, se tutto va bene, può già evidenziare l'embrione con attività cardiaca. »
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Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »