Dubbio sull’esito della translucenza
A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia
Pubblicato il 12/07/2021
Aggiornato il 19/06/2026 Quando la translucenza evidenzia un rischio intermedio, è consigliabile effettuare indagini di approfondimento.
Una domanda di: Teresa
Gentilissima dottoressa,
ho fatto stamattina la Translucenza nucale a 13+1 ed ho 30 anni. I risultati
mi preoccupano per la trisomia 21 perché mi danno un risultato intermedio,
di seguito i dettagli:
Fhr 166 bpm
Crl 69,0 km
Nt 2,50 mm
Dbp 22,6 mm
Trisomia 21
Rischio base 1:652
Rischio 1:482
Resto in attesa, grazie mille.

Cristiana De Petris
Gentile signora,
lei in effetti ha un rischio intermedio. Dovrebbe consultarsi con il suo ginecologo per valutare l’esame sul DNA fetale (ricordando sempre che il test è comunque di screening e non diagnostico). Sappia comunque che l’esito è solo indicativo, “intermedio” non vuole dire “alto” però suggerisce senz’altro di approfondire.
Il suo ginecologo saprà comuqnue come guidarla. Mi tenga aggiornata, se lo desidera. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Marina Baldi Non c'è bisogno di osservare il digiuno in vista di un test prenatale. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta La decisione di indagare attraverso l'amniocentesi sulla salute del feto, per escludere con sicurezza la presenza di anomalie, spetta esclusivamente alla coppia di genitori. Il ginecologo di fiducia così come il genetista possono essere solo di supporto nella scelta, fornendo informazioni corrette. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada In gravidanza, l'ecografia viene effettuata per verificare che tutto proceda per il meglio. Quando il medico comunica un risultato rassicurante non c'è alcuna ragione per preoccuparsi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Quando i risultati delle indagini prenatali non invasive non sono brillanti, diventa necessario valutare tutte le altre opportunità che consentono diavere maggiori informazioni sulla salute del feto. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Cristiana De Petris Quando da un test di screening emerge la possibilità che il feto sia interessato a un'anomalia cromosomica può essere opportuno effettuare indagini di approfondimento. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile. »
Fai la tua domanda agli specialisti