Due aborti spontanei dopo un figlio: si può provare ancora ad avere una gravidanza?
In generale, non c'è alcuna ragione per accantonare la decisione di avere un figlio, anche quando due gravidanza si sono arrestate. Prima però di cercarne un'altra può essere opportuno consultare un genetista.
Una domanda di: Maria
Salve Dottoressa, ho avuto mio figlio tre anni fa. Ad Aprile sono rimasta incinta ma purtroppo erano due uova chiare e a Giugno mi hanno fatto il raschiamento. Rimango incinta nuovamente a Settembre, la gravidanza procede bene fino all’11^ settimana di gravidanza quando durante un normale controllo di routine non c’è più battito. Hanno già programmato il raschiamento. Nell’attesa volevo chiederle quali esami e controlli possiamo fare io e mio marito per capire quale possa essere stato il problema e se è il caso di ritentare con una nuova gravidanza.

Faustina Lalatta
Gentile signora, nella sua lettera descrive due aborti spontanei del primo trimestre. Anche se con modalità e aspetto lievemente diverso, indicano la stessa realtà: un arresto dell’evoluzione della gravidanza. L’aborto spontaneo del primo trimestre è un evento frequente nella popolazione generale e riguarda il 10-15% delle gravidanze clinicamente riconosciute, a prescindere dall’età materna. Nella popolazione femminile di età superiore ai 35 anni, l’aborto spontaneo si verifica con un’incidenza molto maggiore che è dell’ordine del 20-30%. Nel caso la sua mail riveli il suo anno di nascita (1983) allora la sua storia riproduttiva (una gravidanza a termine a 37 anni e due aborti spontanei recenti) sarebbe assolutamente normale. Infatti a 40 anni una gravidanza ogni due partite regolarmente si ferma nel primo trimestre. Le cause di aborto spontaneo possano essere diverse tra loro ma nella maggior parte dei casi l’arresto dello sviluppo embrionario è dovuto ad un’alterazione del patrimonio genetico, specificamente un’anomalia cromosomica numerica dovuta o ad errore di disgiunzione nel corso della maturazione della cellula germinale femminile o maschile (cellula uovo o spermatozoo) o ad anomalie della fecondazione. Questo non può essere comprovato per il suo primo evento, ma resta molto probabile. Spero che con il raschiamento che è stato programmato riescano ad ottenere l’esame cromosomico di questa recentissima gravidanza. Non ho l’abitudine di dare suggerimenti via lettera su quali esami siano da eseguire o da valutare se non all’interno di una visita di genetica. Infatti è importante raccogliere tutti i dati personali e i dati familiari della coppia e lo stato di salute dei futuri genitori. Ci tengo però a precisare che un concepimento normale, cioè geneticamente bilanciato, è possibile anche dopo i 40 anni, sebbene sia meno frequente rispetto alle fasce di età giovane della donna/coppia. Non vi sarebbe pertanto alcun motivo di desistere nel cercare una nuova gravidanza, dopo aver ricevuto le necessarie informazioni. Cordiali saluti.
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