Due aborti spontanei dopo un figlio: si può provare ancora ad avere una gravidanza?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 07/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

In generale, non c'è alcuna ragione per accantonare la decisione di avere un figlio, anche quando due gravidanza si sono arrestate. Prima però di cercarne un'altra può essere opportuno consultare un genetista.

Una domanda di: Maria
Salve Dottoressa, ho avuto mio figlio tre anni fa. Ad Aprile sono rimasta incinta ma purtroppo erano due uova chiare e a Giugno mi hanno fatto il raschiamento. Rimango incinta nuovamente a Settembre, la gravidanza procede bene fino all’11^ settimana di gravidanza quando durante un normale controllo di routine non c’è più battito. Hanno già programmato il raschiamento. Nell’attesa volevo chiederle quali esami e controlli possiamo fare io e mio marito per capire quale possa essere stato il problema e se è il caso di ritentare con una nuova gravidanza.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora, nella sua lettera descrive due aborti spontanei del primo trimestre. Anche se con modalità e aspetto lievemente diverso, indicano la stessa realtà: un arresto dell’evoluzione della gravidanza. L’aborto spontaneo del primo trimestre è un evento frequente nella popolazione generale e riguarda il 10-15% delle gravidanze clinicamente riconosciute, a prescindere dall’età materna. Nella popolazione femminile di età superiore ai 35 anni, l’aborto spontaneo si verifica con un’incidenza molto maggiore che è dell’ordine del 20-30%. Nel caso la sua mail riveli il suo anno di nascita (1983) allora la sua storia riproduttiva (una gravidanza a termine a 37 anni e due aborti spontanei recenti) sarebbe assolutamente normale. Infatti a 40 anni una gravidanza ogni due partite regolarmente si ferma nel primo trimestre. Le cause di aborto spontaneo possano essere diverse tra loro ma nella maggior parte dei casi l’arresto dello sviluppo embrionario è dovuto ad un’alterazione del patrimonio genetico, specificamente un’anomalia cromosomica numerica dovuta o ad errore di disgiunzione nel corso della maturazione della cellula germinale femminile o maschile (cellula uovo o spermatozoo) o ad anomalie della fecondazione. Questo non può essere comprovato per il suo primo evento, ma resta molto probabile. Spero che con il raschiamento che è stato programmato riescano ad ottenere l’esame cromosomico di questa recentissima gravidanza. Non ho l’abitudine di dare suggerimenti via lettera su quali esami siano da eseguire o da valutare se non all’interno di una visita di genetica. Infatti è importante raccogliere tutti i dati personali e i dati familiari della coppia e lo stato di salute dei futuri genitori. Ci tengo però a precisare che un concepimento normale, cioè geneticamente bilanciato, è possibile anche dopo i 40 anni, sebbene sia meno frequente rispetto alle fasce di età giovane della donna/coppia. Non vi sarebbe pertanto alcun motivo di desistere nel cercare una nuova gravidanza, dopo aver ricevuto le necessarie informazioni. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Aborto spontaneo: si devono prendere subito i farmaci che “liberano” l’utero?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non c'è alcuna fretta di assumere i farmaci che consentono di espellere il materiale abortivo: aspettare che accada spontaneamente non espone a rischi.   »

Aborto spontaneo: è davvero successo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se viene fatta diagnosi di aborto spontaneo, significa che ci sono i presupposti per formularla, quindi anche se è davvero difficile farci i conti non resta che accettarla.   »

AMH ridotto: è stata questa la causa dell’aborto?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se la gravidanza si avvia, la responsabilità di un eventuale successivo aborto non è attribuibile alla presenza di pochi follicoli.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Aborto spontaneo a 8 settimane: è opportuno fare accertamenti?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Anche se è noto che nella maggior parte dei casi un aborto spontaneo nelle prime settimane di gravidanza è dovuto ad anomalie cromosomiche dell'embrione, è senz'altro opportuno indagare sulle cause.   »

Le domande della settimana

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti