Due aborti spontanei dopo una gravidanza andata a buon fine: perché?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/04/2026 Aggiornato il 26/05/2026

Nella stragrande maggioranza dei casi, gli aborti spontanei sono dovuti a un'anomalia cromosomica dell'embrione: l'esame citogenetico dei tessuti abortivi permette di appurarlo.

Una domanda di: Alessandra
Sono una ragazza di 36 anni appena compiuti, dopo PMA al primo tentativo ci nasce nel 2022 una splendida bambina..
Ci riproviamo nel 2024 ma alla 5^ settimana ho un aborto spontaneo (ero distrutta psicologicamente). Dopo mesi ci riprovo, 3° tentativo nullo, lascio passare alcuni mesi arriviamo a febbraio 2026 rimango incinta, all’11^ settimana scopro che il cuoricino ha smesso di battere, (aborto interno). Mi sono accorta di avere dei sintomi strani (seno meno gonfio, meno stanchezza e meno fame). Adesso farò il raschiamento e non so cosa pensare, mi hanno consigliato un'isteroscopia. Secondo voi possono esserci problemi genetici? Aiutatemi a capire. Grazie mille.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Alessandra,
le perdite abortive sono quasi esclusivamente dovute ad anomalie cromosomiche del concepito. Insista per eseguire l'esame citogenetico del tessuto abortivo perché è la chiave per poter interpretare il motivo di questi aborti spontanei, poterla rassicurare e guardare con fiducia a una prossima buona gravidanza. Resto a sua disposizione per interpretare l'esito dell'esame. Un saluto cordiale.

Due aborti spontanei dopo una gravidanza andata a buon fine: perché?

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