Una domanda di: Aisha
Ho 33 anni, mentre mio marito ne ha 35. Ad ottobre 2025 ho avuto un aborto spontaneo a 5 settimane + 4 giorni. All'ecografia di controllo vedono dei residui e mi mettono in lista per l'asportazione, si scopriranno essere in realtà "cinque frammenti grigiastri delle dimensioni comprese tra 0.5 e 0.6 cm compatibili con polipo endometriale secretivo, frammenti". Dopo quest'episodio riproviamo a concepire. Due mesi fa circa ho tutti i sintomi della gravidanza (cambiamento capezzoli, nausea, giramenti di testa) ma il ciclo mi arriva con due giorni di ritardo e quindi non eseguo neanche il test per capire se si sia trattato di una biochimica.
Ci riproviamo ancora e domenica vediamo il test di gravidanza positivo, ieri però (mercoledì ) mi sono venute le "mestruazioni", quindi c'è stata una gravidanza biochimica a 4 settimane più 4 giorni. Sono scoraggiata e molto impaurita, pensavo che non accadesse ancora. Probabile che sia stata ancora sfortuna? Come mai queste gravidanza si fermano proprio tra la quarta e la quinta settimana? Grazie.

Augusto Enrico Semprini
Cara Aisha,
le perdite abortive sono degli eventi che hanno una frequenza legata all'età della donna: 11 % fino a 30 anni, 15% fra i 30 e 40 e 25 % dopo i 40 anni.
Per il calcolo delle probabilità, dato che lo sbilanciamento cromosomico è del tutto casuale, prima o poi deve arrivare la giornata di sole.
Alcuni esami come l'isteroscopia e biopsia endometriale, controllo per infezioni e controllo per autoimmunità, sono necessari perché non è mai stato eseguito un esame citogenetico sul tessuto abortivo. Quanto le dico ha affidabilità del 90%, ma il 100% per lo avremmo solo se avesse eseguito gli esami. Guardi con tranquillità al suo futuro riproduttivo e aspetto buone notizie. Con cordialità.
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