Due atonie uterine dopo il parto: sarebbe ad alto rischio una terza gravidanza?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 06/07/2026 Aggiornato il 08/07/2026

Le eventuali atonie dell'utero post parto non rappresentano una controindicazione a una successiva gravidanza, che può essere affrontata, però tenendo conto che i problemi potrebbero, invece, subentrare dopo la nascita del bambino.

Una domanda di: Margherita
Ho 31 anni e ho avuto due gravidanze concluse con parto vaginale. Vorrei sapere se, alla luce della mia storia ostetrica, è possibile affrontare una terza gravidanza e quale modalità di parto potrebbe essere più indicata. Primo parto: travaglio di circa 5 ore. È stata eseguita un'episiotomia, senza complicazioni legate alla ferita. Dopo il parto ho avuto un'atonia uterina, per cui è stato necessario somministrarmi farmaci uterotonici (ossitocina e altri farmaci per favorire la contrazione dell'utero). L'emoglobina è scesa da circa 10,3 g/dL a 9 g/dL, ma non ho avuto altre complicazioni. Secondo parto: parto indotto con fettuccia e travaglio di circa 4-5 ore. Prima della nascita mi è stata eseguita anche una stimolazione manuale del collo dell'utero. Dopo il parto ho avuto nuovamente atonia uterina, ma soprattutto una lacerazione importante del collo dell'utero, con emorragia. L'emoglobina è scesa da circa 11 g/dL a 8 g/dL. Mi sono stati applicati dei punti, ma il sanguinamento è proseguito e il giorno successivo sono stata riportata in sala operatoria per aggiungere altri punti, mi è stato somministrato acido tranexamico ed è stato eseguito un tamponamento con garze. Il giorno seguente le garze sono state rimosse e il sanguinamento era risolto, in ospedale mi hanno detto che avevo avuto l'atonia nuovamente ma che quella si era risolta e il problema maggiore era stata la lacerazione della cervice che mi aveva provocato ulteriori sanguinamenti in quanto inizialmente non erano stati messi abbastanza punti. Il recupero è stato piuttosto doloroso e per circa 2-3 settimane ho avuto difficoltà anche a camminare.
Alla visita di controllo dopo circa 40 giorni dal parto, la ginecologa mi ha riferito che il collo dell'utero stava tornando nella norma. Inoltre, il ginecologo che ha eseguito la seconda sutura mi disse che, essendo un secondo parto, probabilmente non sarebbe stata necessaria la stimolazione manuale del collo dell'utero e che proprio quella manovra potrebbe aver favorito la lacerazione al passaggio della bambina. Vorrei sapere: questa storia rappresenta una controindicazione a una terza gravidanza? Sarei considerata una gravidanza a rischio elevato? Sarebbe preferibile un parto cesareo programmato oppure, con le dovute precauzioni, potrebbe essere ancora indicato un parto vaginale? Vi ringrazio molto per il tempo e per il parere.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora,
la sua storia ostetrica in effetti è stata segnata dall'atonia uterina. Il fatto che l'utero non si contragga adeguatamente dopo il parto può dipendere da svariati fattori e in ogni caso l'emorragia post-partum è una complicanza temuta dagli operatori sanitari, che in casi come il suo sarebbero più che pronti non solo a gestire ma anche e nei limiti del possibile a prevenire (ad esempio, mettendole l'accesso venoso all'ingresso in sala parto). Mi domando se lei abbia avuto modo di abbracciare i suoi bimbi subito dopo la nascita (praticando il cosiddetto skin to skin e attaccandoli presto al seno in modo che la suzione del neonato facilitasse la produzione di ossitocina e quindi i famosi "morsi" uterini) o se sia stato fatto prima il bagnetto e la visita pediatrica. Oppure se lei sia stata indotta o abbia praticato l'analgesia epidurale. Nel secondo parto in effetti le è stata posizionata la fettuccia e lei parla di stimolazione manuale del collo uterino (forse intende la manovra dello scollamento delle membrane?). Dei due, a mio parere, è stato più "pericolosa" la fettuccia che potrebbe aver rammollato il collo uterino rendendolo quindi più suscettibile alla lacerazione. Oppure è stata la sommatoria dei due fattori a procurarle la lacerazione, non possiamo escludere nemmeno questa ipotesi.
Ritengo comunque che la controindicazione alla terza gravidanza non ci sia in un caso come il suo, che la gravidanza non sarebbe considerata a rischio elevato ma semmai il parto/post-partum. Non sarebbe giustificato un taglio cesareo programmato (l'atonia uterina può esserci anche dopo taglio cesareo) ma sarebbe certamente utile evitare di utilizzare prostaglandine per indurre il travaglio (la cosiddetta fettuccia o il gel) così come andrebbe se possibile evitata la somministrazione in vena di ossitocina sintetica. Se proprio dovesse essere indicata l'induzione del travaglio, ci si potrebbe avvalere del cosiddetto "palloncino" ossia un catetere che viene posizionato dentro la cervice e riempito di acqua sterile, per stimolare la maturazione del collo ed eventualmente poter procedere con la rottura del sacco amniotico. Mi permetto infine di suggerirle una lettura molto interessante che può dare fiducia e incoraggiarla nel decidere di affrontare un parto nuovamente. Si intitola "La gioia del parto" e l'autrice si chiama Ina May Gaskin ed è un'ostetrica americana che ha saputo raccontare come pochi la Forza che abita in noi donne. Spero di averle risposto e chissà, di risentirla con buone nuove, molto cordialmente.

Due atonie uterine dopo il parto: sarebbe ad alto rischio una terza gravidanza?

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Incompetenza cervicale e infezioni dell’endometrio: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Per portare avanti una gravidanza in presenza di due ostacoli importanti, occorre che il ginecologo curante valuti attentamente la situazione per poi decidere quali strategie possono rivelarsi le migliori allo scopo.   »

Massaggiatore elettrico vibrante: si può usare in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze.   »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Gravidanza dopo tre cesarei e un’IVG che ha lasciato strascichi: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti.   »

Le domande della settimana

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti