Due contraccettivi di emergenza perché l'”anello” è scivolato all’esterno

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/08/2022 Aggiornato il 26/03/2026

Sei ore di privazione dal farmaco rilasciato dall'anello contraccettivo non sono certo sufficienti per consentire che avvenga l'ovulazione.

Una domanda di: Giorgia
Buongiorno, uso nuvaring da 1 anno, durante il rapporto l’anello è uscito fuori (cosa mai successa) non mi sono accorta pensavo fosse all’interno, dopo 8 ore mi accorgo lo inserisco, lo stesso giorno ho preso ellaone perché non ero protetta. Passano 7 giorni ho di nuovo rapporto il mio anello è sempre all’interno non ero sicura di essere protetta la farmacista mi ha consigliato di nuovo ellaone perché era il primo giorno fertile. La mia domanda sono protetta?

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile signora,
quello che riferisce mi pare una vicenda assurda..
Non c’era alcun bisogno della prima compressa di ellaOne e meno che mai della seconda.
La pillola quotidiana e l’anello rendono il muco impenetrabile dagli spermatozoi. Inoltre, non bastano sei ore di privazione del farmaco per far partire un processo di maturazione dei follicoli da cui ha origine, dopo due settimane, l’ovulazione.
Questa assurdità capitano perché la popolazione è disinformata sui meccanismi della fertilità e riceve consulenza da operatori (nel caso specifico la farmacista, donna, peraltro) che ne sanno ancora di meno e consigliano senza avere competenza.
Basterebbero due nozioni di endocrinologia che, però, il farmacista non è tenuto ad avere.
In ogni caso in questo ciclo usi metodi alternativi (preservativo, per esmepio), perché ellaOne – anti progestinico che impedisce l’annidamento – sta verosimilmente contrastando l’effetto progestinico di nuvaring che è quello che è alla base del meccanismo anti-ovulatorio dell’anello. Con cordialità.

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